Cerignola, è caccia all’uomo per individuare i responsabili dell’attentato al Capitano Massaro

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Il giorno dopo il vile attentato contro la vettura privata del Capitano della Compagnia di Carabinieri di Cerignola Michele Massaro, la risposta dello Stato è visibile e concreta.

Circa un centinaio di uomini, infatti, sta presidiando le strade del centro del foggiano “restituendo sicurezza ai cerignolani e dimostrando che lo Stato non ha paura di inutili intimidazioni, riporta alla memoria una stagione simile per la nostra città” afferma in una nota Salvatore Zamparese a nome della Lega di Cerignola.

E sembra quasi una coincidenza, come sottolinea lo stesso Salvatore Zamparese che questa risposta sia avvenuta esattamente il 5 dicembre.

“Il 5 dicembre del 1993, esattamente 25 anni fa, Cerignola eleggeva Sindaco Salvatore Tatarella, simbolo di legalità, onestà e lotta alla criminalità, “il Sindaco di tutti”. Tutti ricordiamo – sottolinea Zamparese – l’operazione Cartagine, la costituzione di parte civile di Tatarella nel processo che ne seguì, la prima volta di un Sindaco, contro la mala locale”.

“La Lega di Cerignola- continua Zamparese – nell’esprimere vicinanza al Capitano Michele Massaro, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Cerignola, per il grave atto ai danni della sua auto, ringrazia i 100 carabinieri, tra territoriali, cacciatori di Puglia, CIO e SAT che hanno iniziato la caccia all’uomo per individuare i responsabili del rogo”.

“Un grazie sincero, infine, mi sia consentito rivolgerlo anche al nostro leader e Ministro degli Interni Matteo Salvini – conclude Zamparese – che ha fatto della legalità e della sicurezza la ragione primaria della sua politica.”

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