Anche Bari è stata premiata fra le amministrazioni pugliesi come “Comuni Ricicloni Puglia 2018”, il sindaco di Bari Antonio Decaro e l’assessore Pietro Petruzzelli hanno ritirato il premio “Io sono legale” per le politiche di contrasto all’abbandono selvaggio dei rifiuti.
Premio dedicato dal sindaco a tutta la Città “Quando abbiamo deciso di intraprendere questa battaglia, abbiamo avuto ben chiaro che dovevamo creare un fronte comune con i cittadini, la Polizia Locale, le forze dell’ordine e l’azienda di raccolta dei rifiuti, perché per vincere avevamo bisogno della collaborazione di tutti. E, man mano che andavamo avanti, aumentavano i video dei cittadini e le associazioni che si schieravano dalla nostra parte fino a far diventare la battaglia dell’amministrazione comunale contro l’abbandono dei rifiuti una battaglia dell’intera città.
Contrastare l’abbandono selvaggio dei rifiuti non è un’operazione semplice, non solo per la difficoltà oggettiva del controllo di un territorio vasto come quello di Bari, ma anche perché incidere sulle cattive abitudini di qualcuno è molto complesso ed è un’attività che richiede tanto tempo”.
Solo negli ultimi due mesi nel capoluogo barese sono state elevate quasi 1.300 sanzioni nei confronti dei cosiddetti “sporcaccioni” che abbandonano i rifiuti per strada o aperta campagna.
“Sempre al fine di arginare questo fenomeno, – ha proseguito Decaro – ho emesso un’ordinanza per punire i responsabili della migrazione dei rifiuti e sanzionare, quindi, coloro che non sono residenti a Bari ma che puntualmente conferiscono rifiuti nei cassonetti stradali della nostra città. Finalmente, nei prossimi giorni, attraverso la città metropolitana, saranno messe a disposizione fototrappole in tutti i Comuni della provincia in modo da monitorare il territorio in maniera uniforme, penso alle strade di collegamento tra i Comuni trasformate ricettacolo di sacchetti e tanto altro”.
Carrieri (Ic): “Bari non è tra le migliori”
Non la pensa così il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Carrieri e il premio “Io sono legale” non basta: “Anche quest’anno Bari non é tra le migliori. Anzi possiamo dire che -anche in questo campo- é purtroppo nelle retrovie. La raccolta differenziata in cittá é ferma al 39%, mentre la legge impone almeno il 65% e capoluoghi di provincia come Barletta sono al 68%. Lo smaltimento in discarica dei rifiuti é ancora prevalente. Non si attuano politiche di riduzione dei rifiuti urbani che, nel 2018, sono in aumento rispetto al 2017. Abbamo un costo medio TARI per utenza tra i piú alti (371,00 euro a fronte di un costo medio in Italia di 302,00 euro). Non si attuano iniziative a sostegno del compostaggio domestico e/o di comunitá. Non si pianificano impianti e soluzioni per il riutilizzo in loco dei materiali (plastica, vetro, carta) raccolti con la differenziata. Adotta, infine, ancora e prevalentemente un sistema di raccolta dei rifiuti urbani con cassonetti stradali; sistema ormai obsoleto e per nulla ecocompatibile. Il quadro barese é pertanto assolutamente deficitario da qualunque punto di vista lo si analizzi e impone una vera e propria rivoluzione. Oggi a Bari il rifiuto é trattato (male) come un problema, mentre ovunque (e da anni) é ormai una risorsa. Sicché compostaggio domestico e di comunitá, eliminazione dei cassonetti stradali, estensione massiva della raccolta porta a porta, tariffazione puntuale, reintroduzione del sistema del vuoto a rendere saranno i capisaldi della gestione sostenibile dei rifiuti che ci si impegna dal 2019 a realizzare.











