In un mercoledì di metà dicembre spunta un banchetto piccino e solitario, ai piedi della Cattedrale di Altamura (BA), in cui campeggia un simbolo blu, con dei bambini che si tengono per mano ed un monito: “No gender nelle scuole”. Il movimento è Il Popolo della Famiglia, nato nel marzo 2016 senza – ad oggi – avere raccolto molte fortune politiche.

L’idea è di Mario Adinolfi, giornalista, ex parlamentare delle fila PD, e noto giocatore di poker. Un personaggio travagliato, che ha fatto del radicalismo cattolico la sua ideologia civica e di società. Eppure è stato abbastanza roboante come icona. Divorziato e risposato a Las Vegas, conduttore RAI, ma anche di Radio Vaticana, Radio Maria. Ha scritto per il quotidiano cattolico Avvenire, e nel 2005 sosteneva alla Regione Lazio Piero Marrazzo, lo stesso che anni dopo si sbottonò: “I trans sono donne all’ennesima potenza.” Adinolfi è contro l’uso dei contraccettivi, aborto, eutanasia, ed il suo account Facebook è stato più volte sospeso.

Veniamo ad Altamura, qui un ragazzo 34enne, Sergio Pepe, il 12 Dicembre 2018 inaugura il primo banchetto in città per una raccolta firme a sostegno della maternità. Lo abbiamo intervistato per comprendere i prodromi di questa iniziativa.

 

Pepe, cos’è questo “Reddito di Maternità” che state promuovendo? Come funziona, quali gli scopi e quante firme vi servono per sostenere l’iniziativa di legge popolare?

“Il Reddito di Maternità (RdM) è una proposta di legge presentata presso la Corte suprema di Cassazione a Roma il 9 novembre 2018. Il RdM prevede 12 mila euro netti annui alla mamma che non ha altri redditi o impieghi per i primi otto anni di vita del figlio, rinnovabili alla nascita di un altro figlio, vitalizi alla nascita del quarto figlio o di un figlio disabile. L’indennità di maternità si interrompe se la madre va a lavorare esternamente all’ambito familiare. Attualmente la madre casalinga ottiene zero euro per il suo lavoro in ambito familiare, il niente assoluto. Nei primi otto anni di vita del bambino con il RdM la madre ottiene 96 mila euro. L’incentivo alla natalità (e, di converso, il disincentivo all’aborto) è evidente e consistente. La donna potrà finalmente lavorare esternamente o restare in famiglia ad accudire i figli come propria libera scelta, non imposta dalle circostanze. Potrà essere richiesta al quindicesimo giorno dalla nascita del bambino. In questo momento in Italia stiamo raccogliendo le 50.000 firme necessarie.”

 

Promozione singola o avete in mente di aprire un circolo altamurano? Questo partito sarà presente alle consultazioni locali?

“Ripartiamo dalle 495 persone che ci hanno votato alle scorse elezioni politiche del 4 Marzo, un numero di simpatizzanti e militanti che sta salendo, proprio in questi 3 giorni con il Referente Regionale Fanizzi Mirco abbiamo incontrato moltissime famiglie, piacciamo perché siamo differenti, perché teniamo davvero al valore della Famiglia e delle future generazioni. Ci stiamo organizzando con un circolo cittadino che inaugureremo nei prossimi mesi. Siamo radicati su tutto il territorio nazionale, ci presenteremo alle elezioni Europee e alle elezioni amministrative di diverse Città pugliesi.”

 

Quali sono i punti cardinali verso cui vi muovete? Come si declina questo “Prima la famiglia” di richiamo ad un sovranismo domestico?

“Il Popolo della Famiglia è tra i protagonisti dei Family Day del 2015 e 2016, è un movimento politico fondato da Mario Adinolfi e Nicola di Matteo, ispirato alla ‘dottrina sociale della chiesa cattolica’, il suo programma è esemplare perché mette al centro la famiglia e la difesa dei principi non negoziabili. Riconosciamo il dono della vita come bene da tutelare dalla nascita fin al ritorno naturale al Padre, lottiamo con le unghie e con i denti contro la Teoria Gender, che vede diverse centinaia di scuole italiane adottare dei programmi scolastici che vogliono inculcare ai nostri bambini che essere o uomini o donne è uno sbaglio della mente umana, contrari alle unioni civili ed alle adozioni da parte delle coppie omosessuali, contrastiamo la pratica scabrosa del biotestamento e dell’eutanasia, denunciamo la piaga dell’aborto che ha già visto morire 6 milioni di bambini in Italia, difendiamo il valore della mamma e pensiamo che la pratica dell’Utero in affitto sia qualcosa di aberrante che va assolutamente fermato, contro il gioco d’azzardo e la vendita delle droghe leggere. Insomma siamo diversi perché noi mettiamo al centro la famiglia ed il valore della vita, senza la famiglia non c’è futuro e senza il lavoro non può esserci famiglia, pensiamo che la famiglia sia la pietra angolare da cui ripartire e far rinascere tutti gli asset socio politici culturali della nostra Italia.”

 

“No adozioni gay, no utero in affitto, no ai matrimoni egualitari, tutela del Made in Italy, contrasto alla ludopatia, priorità agli italiani sugli alloggi popolari, no ius soli”, ecc. Scorrendo il programma de “Il Popolo della Famiglia”, ci sono molti temi affini al Governo Lega-5stelle. Vi sentite vicini a questa maggioranza?

“Si sbaglia, il governo giallo-verde è a favore della legalizzazione della prostituzione e delle droghe leggere, divorzio lampo, ha rifinanziato l’UNAR (teoria Gender), reso mutuabile un farmaco ipotalamico che blocca la pubertà dei bambini, un governo che è a favore dell’utero in affitto e delle adozioni Gay, a favore dell’aborto e delle pillole abortive del giorno dopo e dei 5 giorno dopo senza prescrizione medica; Non possono avere alcuna affinità con il Popolo della Famiglia, un governo giallo-verde che nomina un ministro della famiglia senza portafoglio non può rappresentare il nostro modo di vedere e pensare.”

 

I temi da voi portati avanti hanno una fortissima connotazione religiosa, cristiana, morale. Quanto pesa “Dio” nella vostra visione della società?

“Come già detto il nostro programma si basa sulla dottrina sociale della chiesa cattolica, crediamo e vogliamo preservare le nostre radici Cristiane ma al contempo siamo aperti agli uomini liberi e forti che vogliono difendere i diritti non negoziabili e la famiglia.”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.