Torna il campionato e il Bari torna a vincere con un secco 2-0 sul Messina. Piovanello e Neglia gli autori dei gol che decidono la partita, entrambi su assist di Simeri, decisamente il migliore in campo per i biancorossi. Bari che però non convince sul piano del gioco ma tiene a bada gli avversari senza grandi patemi conquistando la quattordicesima vittoria in campionato.

Massimo risultato con il minimo sforzo per gli uomini di Cornacchini che iniziano bene la gara ma vanno pian piano slegandosi. E’ l’asse Floriano-Simeri che crea più grattacapi nel primo tempo. Bari che si butta all’attacco, crea, ma lo fa con lentezza, senza una vera convinzione. Il rischio però è quello di perdersi in troppo gioco sterile. È Bolzoni però a mettersi sulle spalle il centrocampo, a fare ordine e a rimettere il Bari sui giusti binari.

Nella ripresa, con un Floriano in meno (uscito per infortunio in favore di Neglia) il Bari riprende da dove ha lasciato. Prova a lanciarsi avanti, porta subito palla verso i propri attaccanti ma manca sempre dell’ultimo guizzo sotto porta. Sale in cattedra allora Simeri che al 62′ offre una palla d’oro per Piovanello il quale deve solo spingerla in rete. Scrollatasi di dosso l’ombra delle reti bianche il Bari si rianima, ancora Simeri prova l’azione solitaria con un tiro che si spegne sul fondo. E ancora lui offre la palla del 2-0 a Neglia che a tu per tu con Lourencon calcia e non sbaglia. Il Bari termina la gara controllando e non subendo più gli avversari.

Mister Cornacchini non completamente soddisfatto della prestazione dei suoi: “La squadra – dice Cornacchini nella conferenza stampa post partita – si è espressa bene. Nel primo tempo abbiamo avuto un po’ più di difficoltà anche se abbiamo creato occasioni importanti. La squadra era poco fluida in campo ma fortunatamente la luce poi si è accesa. Abbiamo sbagliato qualche scelta nel tocco finale delle azioni. In questo tipo di partite bisogna avere pazienza. Il problema è anche che è difficile tornare dalla pausa ed essere al massimo della forma. E per giocare come vogliamo noi devi essere perfetto dal punto di vista fisico. Il mio compito però è quello di martellare la squadra per la ricerca della vittoria. La verità è che noi abbiamo tutto da perdere in questo campionato. Non ci interessano i record ma solo la vittoria finale”.

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