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Agguato nella movida di Brindisi: si costituisce il 20enne braccato dalle Forze dell’Ordine

Due colpi di pistola nel cuore della movida brindisina, un ferito ed un assalitore in fuga. Poca collaborazione da parte di chi ha assistito all’evento di sangue, ma alla fine il ragazzo si è costituito, sentendosi braccato dalle forze dell’ordine.

Un giorno di serrate indagini ed una vera e propria caccia all’uomo ha permesso, nella tarda serata di ieri, domenica 13 gennaio, ai Carabinieri della Compagnia di Brindisi di sottoporre a fermo un 20enne del luogo, Piero Martucci, già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di droga e contro il patrimonio, responsabile di aver esploso nella notte tra sabato e domenica 2 colpi d’arma da fuoco calibro 6.35 contro un 26enne del posto, Giuseppe Cavaliere, anch’egli già noto alle Forze dell’Ordine, ferendolo ad una spalla e a una gamba.

Un’indagine serrata quella condotta dai Carabinieri della Compagnia di Brindisi, che hanno sin da subito addebitato il grave episodio criminoso al 20enne, mettendo per l’intera giornata letteralmente sotto assedio la città, con posti di controllo e numerose perquisizioni nei confronti dei fiancheggiatori/amici dell’autore del tentato omicidio e dell’entourage della vittima, per “fare terra bruciata” intorno a loro.

Il fatto -parzialmente ripreso da un impianto di videosorveglianza– è avvenuto in pieno centro storico, nei pressi di alcuni affollatissimi locali della movida brindisina, ma i tanti presenti si sono allontanati dal luogo della sparatoria (che poteva avere conseguenze ben peggiori visto che è avvenuta tra la folla del sabato sera) senza fornire alcuna forma di collaborazione agli inquirenti.

Il 20enne, sentitosi ormai braccato dai militari, nella serata di ieri si è costituito ai Carabinieri presso la caserma del Casale, accompagnato dal padre, il cui ruolo è stato fondamentale nel convincere il figlio a consegnarsi ai militari dell’Arma. Dopo le formalità di rito, il responsabile ha preferito non rispondere alle domande degli investigatori e, pertanto, è stato condotto presso la casa circondariale di Brindisi.

Dovrà rispondere di tentato omicidio, porto abusivo di arma da fuoco, ed esplosioni pericolose.

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Redazione
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