Il mancato riconoscimento di malattie professionali, in particolare di quelle correlate all’esposizione ad amianto è stato oggetto delle audizioni della VI commissione consiliare presieduta da Mimmo Santorsola. Su richiesta del Movimento 5 stelle, alla seduta sono intervenuti i rappresentanti dell’Osservatorio nazionale Amianto, il prof. Gaetano Veneto e il vicecoordinatore pugliese Luigi Giovannelli, i delegati della direzione regionale dell’INPS; assenti invece INAIL e CONTARP.
Le segnalazioni in base alle quali l’ONA ha deciso di sollecitare la commissione regionale provengono principalmente dai dipendenti dello stabilimento Bridgestone di Bari, che denunciano “una ingiustizia che non afferisce solo al mancato riconoscimento di un diritto riconosciuto dalla legge, ma che riguarda anche la salvaguardia dell’ambiente, dal momento che la stessa Costituzione prevede la restituzione degli ambienti contaminati alla sana fruibilità dei cittadini”.
In particolare sollecitano un confronto con l’INAIL, che nel tempo ha “negato il rilascio delle certificazioni necessarie al riconoscimento del diritto al prepensionamento e alle prestazioni in caso di manifestazione di patologie asbeto correlate”.
Una situazione che ha determinato l’attivazione dei ricorsi all’INPS: come chiarito di rappresentanti, l’istituto di previdenza non ha competenze nel merito del riconoscimento, ma si è dichiarato disponibile a fornire un report sul contenzioso pendente. I dati, richiesti dal consigliere Donato Pentassuglia, serviranno alla commissione per avere un quadro dettagliato della questione che verrà poi trasmesso all’INAIL con la richiesta di chiarimenti. Da qui inoltre l’impegno a discutere la questione anche nelle commissioni Attività produttive e Sanità.












