Gelate, i gilet arancioni: “Solo promesse disattese”. E si riaccendono i trattori

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Un mese di chiacchiere e promesse disattese, di incontri e manifestazioni, di promesse di nuovi incontri con il ministro Centinaio, ma ad oggi i fatti parlano dell’assenza di interventi  del governo per sostenere gli agricoltori pugliesi che negli scorsi mesi, a più riprese, hanno dovuto subìre le intemperie e le gelate, con gravissimi danni alle produzioni agricole.

“Per questo motivo, i nostri trattori si rimettono in moto”. Ad annunciare la ripresa dello stato di agitazione dei gilet arancioni di Puglia è Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce del movimento di base del mondo agricolo. E’ lui ad annunciare l’inizio della nuova mobilitazione dell’organizzazione di agricoltori (ma non solo) che raggruppa Agci, Associazione frantoiani di Puglia, Cia, Confagricoltura, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura, Unapol, Liberi agricoltori.

“Abbiamo sempre avuto fiducia nelle Istituzioni ma prendiamo atto del fatto che il governo e tutti i deputati non sono stati in grado di portare a casa i risultati promessi – continua Spagnoletti Zeuli – Siamo molto delusi e arrabbiati anche perché il Ministro Centinaio è venuto meno anche alla promessa di confrontarsi direttamente con gli agricoltori, rinunciando alla sua visita in Puglia del prossimo 31 gennaio”.

Avrebbe, infatti, dovuto svolgersi a Bari un incontro tra i rappresentanti del mondo agricolo, delle associazioni di categoria e dei produttori locali con il responsabile del dicastero per l’Agricoltura proprio per parlare di come sostenere e rivitalizzare un settore tanto importante quanto danneggiato. E non soltanto dalle condizioni avverse del meteo. Basti pensare alla xylella ed al tempo perso in chiacchiere per cercare improbabili soluzioni di contrasto al batterio dell’ulivo.

“Dov’è il decreto gelate? – a parlare è ancora Spagnoletti Zeuli – Dove sono i fondi promessi? Dove sono gli interventi a favore del reddito degli agricoltori e degli operai? Dov’è il tavolo interministeriale istituito per affrontare a 360 gradi la crisi?”.

“È stata calpestata per l’ennesima volta la dignità degli agricoltori del cuore olivicolo nazionale, meritiamo rispetto e attenzione: non siamo cittadini di serie B”.

Ed i trattori tornano a scaldare i motori. C’è da scommetterci che molto presto torneremo a vederli nelle strade e nelle piazze pugliesi.

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