Le violenze alle quali assistono moltissimi bambine e bambini nel nostro paese spesso si consumano proprio tra le mura di casa. Una realtà, quella della violenza domestica sulle donne, che ha ripercussioni molto gravi anche sui minori sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico e che, spesso è ancora poco conosciuta dall’opinione pubblica.
Per ogni bambino, la casa dovrebbe essere il luogo più sicuro e protetto. Invece, solo negli ultimi cinque anni, secondo le stime di Save the Children, 427 mila minori hanno assistito alla violenza domestica nei confronti delle loro mamme. Quasi sempre il responsabile è un uomo, il loro padre.
Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, accende i riflettori sul dramma della violenza assistita che ogni anno coinvolge migliaia di minorenni, con un evento esperienziale attraverso il quale, ognuno di noi avrà la possibilità di sperimentare quello che può provare un bambino che è spettatore delle violenze in casa.
“Questa violenza silenziosa non lascia sui bambini segni fisici evidenti, ma ha conseguenze devastanti: dai ritardi nello sviluppo fisico e cognitivo alla perdita di autostima, da ansia, sensi di colpa e depressione all’incapacità di socializzare con i propri coetanei. Un impatto gravissimo e a lungo termine che tuttavia, nel nostro Paese, è ancora sottovalutato”. Come ha spiegato Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.
Il 5 febbraio alle 10.30 presso l’Aula Magna “Aldo Cossu” Palazzo Ateneo dell’Università degli Studi di Bari si terrà l’incontro “Abbattiamo il muro del silenzio – La stanza di Alessandro”, che ha il patrocinio dell’Assessorato al Welfare, Accoglienza e Pari Opportunità del Comune di Bari e dell’Università di Bari.
Interverranno Francesca Bottalico, Assessora al Welfare del Comune di Bari; Anna Fausta Scardigno, Presidente del Centro Servizi di Ateneo per l’Apprendimento Permanente dell’Università di Bari.
Durante l’incontro aperto al pubblico verranno discusse le evidenze del dossier realizzato in collaborazione con Istat, sul fenomeno drammatico della violenza assistita e i partecipanti potranno immergersi completamente nella storia di Alessandro, un bambino come tanti, vittima di questo tipo di violenza.
Per partecipare all’evento è necessario registrarsi a advocacy.italia@











