Raffaele Lorusso, giornalista pugliese 51enne, è stato riconfermato segretario generale della Federazione nazionale della Stampa italiana La rielezione è arrivata al termine dei lavori del XXVIII Congresso nazionale che si è celebrato a Levico Terme dal 12 al 14 febbraio 2019.
Lorusso ha raccolto, al primo scrutinio, 243 voti su 308. 50 preferenze per l’altro candidato, Paolo Di Giannantonio.
“Subito al lavoro” ha detto a caldo il neoconfermato segretario, annunciando la sua presenza lunedì prossimo a Catania per la vicenda legata alla proprietà della Gazzetta del Mezzogiorno ed agli stipendi che da mesi non vengono pagati a giornalisti e poligrafici dello storico quotidiano pugliese, al centro di una delicata vicenda economica e giudiziaria.
“Il nostro – ha osservato il segretario – è un settore attraversato da una crisi profonda, sicuramente legata alla trasformazione dei modelli produttivi e all’avvento del digitale. Un settore che si può rimettere in moto con l’intervento pubblico, esattamente com’è stato per molti altri settori produttivi di questo Paese. Non è un tabù sostenere la stampa. Anzi. Se ci si rifà alle direttive europee il settore dell’informazione è l’unico in cui i contributi statali non vengono classificati come aiuti di Stato proprio perché viene riconosciuta la sua funzione essenziale per la tenuta democratica del Paese: è attraverso l’informazione e la conoscenza che i cittadini possono partecipare alla vita del Paese”.
“Un pugliese torna per la seconda volta alla massima carica del sindacato dei giornalisti. Faccio i migliori auguri a Raffaele Lorusso, rieletto segretario nazionale della Fnsi. Avendolo conosciuto di persona come cronista durante i miei mandati di sindaco e sapendo bene che farà suo, in questi tempi di fake news e disintermediazione, il motto del Washington Post secondo cui “la democrazia muore nell’oscurità”: Raffaele Lorusso ci aiuterà a portare luce dove c’è bisogno”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.











