Ci vorranno ancora un paio di anni, ma il commissario straordinario del gruppo Ilva è sicuro: “entro il 2021 saranno completati i principali interventi previsti dal Piano ambientale”.
Sono queste le parole di Enrico Laghi che ieri è stato ascoltato in Parlamento dalla Commissione Ambiente.
“La stima degli investimenti ambientali – è stato spiegato – è pari a circa due miliardi di euro: 600 milioni per gli impianti dell’area a caldo; 500 milioni per la copertura dei parchi e la chiusura dei nastri e fabbricati; 300 milioni per la gestione e il trattamento delle acque, dei rifiuti e delle discariche; 400 per altri interventi, la sicurezza e l’ambiente; 200 milioni per ulteriori fondi”.
Laghi ha anche annunciato, sulla copertura del parco minerale e del parco fossile prevista dal Piano ambientale del grande siderurgico tarantino, che “a maggio dovrà essere completato il 50% dell’attività; in particolare la parte limitrofa al quartiere Tamburi”. “Non riscontriamo a oggi ritardi”, ha aggiunto. La data di scadenza per il completamento è stata anticipata a dicembre 2019 (mentre in origine era al 2021).
Intanto nella giornata di ieri i cittadini che avevano occupato la sede del Municipio di Taranto sulla situazione ambientale hanno sospeso la protesta, annunciando tuttavia che anche quest’oggi torneranno a manifestare a Palazzo di città e lo faranno nei giorni a seguire fino a quando il sindaco “non firmerà un’ordinanza di chiusura degli impianti inquinanti”.











