Forse non poteva esserci avversario peggiore per il Foggia al termine di una settimana molto complicata da tutti i punti di vista.
Sul campo, con la sconfitta nel derby che è costato il posto a Pasquale Padalino ed ha segnato il ritorno di Gianluca Grassadonia alla guida tecnica del Foggia. Dal punto di vista societario con le difficoltà economiche evidenziate e la situazione stipendi che si sbloccherà lunedì prossimo, evitando ulteriori punti di penalizzazione in una stagione da questo punto di vista molto complicata.
Soltanto grazie all’intervento del sindaco Landella ed agli sponsor sono arrivati 1,4 milioni di euro per pagare gli stipendi ed evitare la penalizzazione.
E poi perchè il Cittadella è una squadra in gran forma che da tre partite vince e convince, con due larghi successi in casa con Lecce e Pescara e l’exploit di Brescia. Tre successi contro pretendenti alla promozione diretta che fanno dei veneti allenati da Venturato una delle migliori realtà del campionato di Serie B. Un settimo posto con vista sui playoff promozione ed un gioco fatto di veloci trame d’attacco.
Non è certamente il momento di guardare la classifica per il Foggia. Ad oggi i pugliesi sarebbero retrocessi in Serie C e nelle nove partite che restano da disputare sarà fondamentale ritrovare gioco e soprattutto punti, anche perchè le altre squadre stanno macinando. In casa l’ultima sconfitta risale al 25 gennaio (0-1 nello scontro diretto con il Crotone. Sono 21 i punti conquistati allo Zaccheria con 5 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte. Non ci sarà Busellato dopo il rosso rimediato nel derby con il Lecce della scorsa settimana, non convocato anche Martinelli ed Ingrosso, entrambi infortunati. Con ogni probabilità Grassadonia si affiderà al 3-5-2 con Iemmello e Mazzeo a formare la coppia d’attacco. Nei granata veneti assenti Rizzo, Scappini, Pasa e Ghiringhelli. Sarà 4-3-1-2 con Schenetti alle spalle di Finotto e Moncini (entrambi migliori cannonieri della stagione con 6 reti all’attivo).
Alla vigilia del match hanno parlato Lucio Fares e Gianluca Grassadonia per presentare la partita con il Cittadella di questo pomeriggio.
“Siamo contenti del ritorno di Grassadonia e siamo convinti che con lui potremo raggiungere la salvezza”. Lucio Fares ha aperto con parole rassicuranti la conferenza stampa che ha sancito il ritorno sulla panchina rossonera di Gianluca Grassadonia, come rassicuranti sono state le parole riguardanti la situazione societaria: “Stiamo lavorando per risolvere tutti i problemi societari, ora, però, dobbiamo pensare alla gara di domani, delle altre cose ne riparleremo il 19”.
Poi è toccato a Mister Grassadonia che ha voluto fare subito una premessa: “Non voglio parlare del passato, voglio solo che ci sia compattezza perché così potremo arrivare all’obiettivo. Io sono qui per costruire, il mio pensiero l’ho detto prima della gara di Livorno. Che Foggia trovo? Un Foggia forte, mancano 9 partite e ne dobbiamo vincere almeno 5. I ragazzi? Ho trovato una squadra vogliosa che si è messa a disposizione. È bastato poco per ritrovare certi automatismi”. Poche parole sull’avversario di domani, quel Cittadella i cui ultimi risultati lo pongono tra le squadre più in forma del momento: “Loro hanno un buon collettivo, sono guidati da un buon allenatore, ma noi abbiamo bisogno di punti e soprattutto abbiamo bisogno del nostro pubblico. Saranno determinanti i primi minuti, l’approccio alla gara. Cosa mi aspetto dal pubblico? Non gioca Grassadonia, gioca il Foggia, dobbiamo essere tutti uniti per il Foggia”.
LE PROBABILI FORMAZIONI
FOGGIA (3-5-2): Leali; Tonucci, Billong, Ranieri; Zambelli, Gerbo, Greco, Deli, Kragl; Iemmello, Mazzeo. A disposizione: Noppert, Boldor, Loiacono, Cicerelli, Agnelli, Ngawa, Marcucci, Matarese, Galano, Chiaretti. Allenatore: Grassadonia.
CITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Cancellotti, Drudi, Adorni, Benedetti; Settembrini, Iori, Branca; Schenetti; Moncini, Finotto. A disposizione: Maniero, Frare, Camigliano, Parodi, Bussaglia, Siega, Proia, Diaw, Panico. Allenatore: Venturato.
ARBITRO: Niccolò Baroni di Firenze (Luigi Rossi e Giuseppe Borzomì). IV uomo Ivano Pezzuto di Lecce.










