La compagnia barese Ventisetteundicisettantanove porta in scena la prossima domenica 17 marzo alle ore 18.30 presso il teatro Piccolo di Bari “E. D’Attoma” (strada Privata Borrelli, 43 – Bari) CAPAGRO’.
“Tutti avete visto queste violenze!” – Urlai all’uscita ma nessuno aprì bocca. -“Mi trovai di fronte ad un muro di gomma e di omertà.” – Poi si avvicinò la maestra: “Sono bambini!” rispose. – “A quel punto il mio bambino, in quella scuola, non volle più tornare.”
Dalla penna dell’attore e regista barese Nico Sciacqua, che lo dirige e interpreta, “Capagrò” fora la pellicola eterea che separa il pubblico dagli interpreti, portando sul palcoscenico una vicenda di forte impatto emotivo.
Rompendo la crosta elegante del sipario, Sciacqua, non porta i protagonisti in una Bari concentrata in pochi metri quadrati, ma porta l’intero retaggio sociale di una città, nell’interiorità più profonda dei suoi personaggi (interpretati anche da Francesca Di Cagno, Pietro Caramia). Con un acuto studio della fermentazione della psiche durante l’età evolutiva, lo spettatore per osmosi o processo inverso, viene immerso nell’esistenza dei personaggi per prenderne, per amor proprio o senso dell’etica, le distanze.
Un’opera che, tra le altre cose, invita alla riflessione e all’esercizio del senso civico.
Voce e chitarra: Pier Dragone Audio e Luci: Barbara Grilli
info e prenotazioni: 3283475392 – ventisetteundici79@libero.it











