Si sfideranno a suon di ricette e piatti indimenticabili, le dieci squadre partecipanti alla II edizione del Trofeo Internazionale “Una vita in cucina” di Castellana Grotte, intitolato al cav. Angelo Consoli.

Dieci squadre, di otto Paesi diversi si metteranno alla prova partendo da due ricette della tradizione di Angelo Consoli, uno dei più grandi chef europei del XX secolo e fondatore, oltre 60 anni fa, del primo istituto alberghiero del Mezzogiorno che porta il suo nome. Rielaborazioni dunque, alla luce di quelle che sono le spinte innovative provenienti dall’area geografica presa in considerazione per questa seconda edizione. I piatti su cui si confronteranno gli studenti sono il Bocconotto e i Tournedos Rossini.

Il Trofeo biennale, che si svolge nell’Istituto alberghiero “Consoli-Pinto” di Castellana Grotte, sino a venerdì 22 marzo, è riservato agli studenti degli ultimi anni degli istituti alberghieri europei ed extraeuropei.

Quest’anno le squadre provengono da Pakistan, Turchia, Serbia, Algeria, Tunisia, Svezia e Irlanda. Le squadre italiane, invece, arrivano da Torino e Rende. In particolare parteciperanno le scuole: Möckelngymnasiet Karlskoga (Svezia), il Centre de Formation Touristique de Hammamet (Tunisia), l’Ecole Jardin Secret (Algeria), il Karachi Institute of Culinary Arts Pakistan, The College of Hotel Management (Serbia), la Tecnolological University Dublin (Irlanda), Mehmet Dönmez Mesleki Ve Teknik Anadolu Lisesi (Turchia), l’I.I.S. “V. Cosentino – F. Todaro” di Rende in provincia di Cosenza e l’I.I.S. “F. Albert” di Lanzo Torinese in provincia di Torino.

A giudicare le squadre ci sarà una giuria composta da chef riconosciuti a livello mondiale, molti dei quali allievi di Angelo Consoli.

La compongono Domenico Maggi (presidente di giuria e direttore continentale Sud-Europa WorldChefs), Patrick Terrien (vicepresidente di giuria e “Cordon Bleu” di Francia), Domingo Schingaro (ristorante “I due camini” e Stella Michelin c/o Borgo Egnazia), Afzal Muhammad (docente e giudice WorldChefs), Pierluca Ardito (ristorante “Nobis” c/o Chiusa di Chietri, giudice certificato WorldChefs, team coach Nazionale italiana cuochi).

Gli studenti verranno seguiti in cucina dagli chef: Franco Laterza (docente), Agostino Simeone (executive chef c/o Grand Hotel Resort MA & MA) e Raffaele de Giuseppe (ex componente della Nazionale Italiana Cuochi, executive chef c/o Masseria Montalbano, giudice certificato WorldChefs).

Tra le novità di questa edizione, l’affiancamento alla giuria internazionale, di due degli studenti più meritevoli dell’istituto “Consoli-Pinto”: Rocco Dongiovanni ed Elisabetta Mastrangelo.

“Una delle strade che consente di superare disaccordi, rafforzare l’uguaglianza, sviluppare la conoscenza reciproca, accrescere la partecipazione, assicurare la libertà di espressione e sostenere il processo creativo tra le persone è il dialogo interculturale – ha dichiarato Giuseppe Verni dirigente dell’Istituto Alberghiero di Castellana Grotte luogo di svolgimento del Trofeo – Il nostro Istituto ha deciso di consolidare il confronto tra le diverse culture gastronomiche dei diversi Continenti. Grazie a questo Trofeo il cibo diventa un metodo di analisi e di conoscenza della società, della cultura e delle istituzioni, delle credenze religiose, delle diverse categorie sociali, delle attitudini personali e collettive di un popolo e della sua identità”.

“La Puglia è una regione attiva, all’avanguardia – ha sostenuto l’assessore regionale all’Istruzione Sebastiano Leo – e la scuola organizzatrice è una scuola d’eccellenza, come altre nel nostro territorio, e dovremmo dirlo sempre. Questo, del cuoco, è un mestiere difficile. Occorre tanto impegno e abnegazione”.

“Ho avuto il piacere e la fortuna di partecipare alla cena di gala della scorsa edizione – ha raccontato Francesca Pietroforte consigliera con delega ai beni culturali della Città Metropolitana di Bari – e ho apprezzato la bravura dei ragazzi lontani dal clamore mediatico. Ho avuto modo di ammirare la loro preparazione e sembrava davvero di stare in un ristorante stellato. Questo è un trofeo importante perché viene realizzato in una scuola che è una eccellenza del territorio, in più ricorda lo chef Angelo Consoli, un talento della nostra terra, e si basa sullo scambio di culture diverse. Il cibo in fondo è un linguaggio internazionale. Questo Trofeo è l’espressione di come i sapori del passato possono essere tramandati come valore. Il concorso avvicina le persone. E’ un messaggio di speranza”.

“Anche quest’anno – ha affermato Edoardo Consoli, fondatore della “Fondazione Consoli” e figlio del Cavaliere – a nome della nostra Fondazione diamo nuovamente il benvenuto alle 10 squadre partecipanti augurandoci che l’incontro tra cibi, sapori, saperi e culture aiuti a crescere professionalmente e culturalmente sia i nostri alunni sia quelli delle squadre che ci onorano della loro presenza. In un mondo in cui è sempre più necessario costruire ponti, iniziative del genere sono auspicabili per la crescita della nostra società”.

Per gli studenti, e per gli chef provenienti da fuori regione, il Trofeo “Una vita in cucina” è anche l’occasione per visitare il territorio (Alberobello, Turi, Castellana Grotte e Conversano in particolare, dove le delegazioni alloggeranno) e per osservare i cicli di produzione in alcune aziende di fama internazionale.

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Redazione
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