L’obiettivo è quello, ambizioso, di tracciare le linee per il futuro del trasporto aereo in Italia. A dettare la linea e gli obiettivi della due giorni di lavori della “Conferenza nazionale sul trasporto aereo” – organizzata dal MIT oggi e domani a Roma è il sottosegretario ai Trasporti e Infrastrutture, Armando Siri.
Principalmente saranno quattro i temi trattati e discussi e tutti si articoleranno sul trasporto aereo tra regolamentazione e mercato, innovazione tecnologica e sviluppo sostenibile, i protagonisti del trasporto aereo, sistema aeroportuale nazionale e reti aeroportuali.
La kermesse vedrà protagonisti anche il Premier Giuseppe Conte, il vice-Premier Matteo Salvini, il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Proprio il ministro, nel suo intervento, ha sottolineato come “è imprescindibile un miglioramento quantitativo e qualitativo della connettività aeroportuale, garantendo uno sviluppo reale dell’intermodalità: questo vuol dire che va assicurato un serio sistema di collegamento tra aerei, porti e ferrovie”.
Ed i numeri del settore aeroportuale in Italia sono davvero importanti. Un giro d’affari che per un impatto diretto arriva a quasi 18 miliardi di euro l’anno, mentre provoca un movimento anche indiretto che arriva a 53 miliardi di euro.
Ma i margini di crescita ci sono, eccome. Non a caso le previsioni per i prossimi anni vedono un giro d’affari che potrebbe raggiungere verosimilmente i 150 miliardi di euro complessivi.
Ecco perchè il Ministro ha sottolineato come “ogni investimento realizzato nel trasporto aereo in Italia ha un rilevante effetto moltiplicatore sull’economia del Paese e genera benefici per l’intero settore e per l’indotto, mentre la crescita del trasporto aereo sulle rotte internazionali traina gli investimenti diretti esteri”.
Automatico, poi, un passaggio su Alitalia e sulla sua attuale situazione. “L’obiettivo che riusciremo a raggiungere è di rilanciarla, non di salvarla” ha affermato Toninelli. “Non so se ci sarà uno slittamento, ma se anche ci fosse una piccola finestra non sarà certo un tempo lungo. Se c’è bisogno di qualche giorno in più per fare bene le cose non muore nessuno. Siamo ottimisti” gli ha fatto eco Siri che ha poi tagliato corto sull’uscita di EasyJet dalla partita per Alitalia, definendola “non rilevante”.
Durante la due giorni di Roma i quattro temi saranno discussi per moduli di lavoro, che poi, alla fine, verranno ripresi in una sintesi finale in plenaria, che domani vedrà una agorà finale sulle varie tesi a confronto.












