A Taranto il giudice del lavoro Lorenzo De Napoli ha condannato ArcelorMittal per comportamento antisindacale. In seguito ad un ricorso presentato dal sindacato Usb, l’azienda è stata ritenuta di aver proceduto alle assunzioni (10.700, di cui 8200 a Taranto) e alle dichiarazioni di esubero (2586) dei lavoratori dello stabilimento siderurgico ex Ilva in maniera non chiara e trasparente.
Arcelor Mittal deve ora riesaminare le posizioni dei circa 1.700 lavoratori posti in esubero al fine di verificare se, per ciascuno di loro, sono stati effettivamente applicati i criteri per le assunzioni previsti dall’accordo sindacale del 6 settembre 2018. Il Giudice, inoltre, ha chiarito che questa verifica non metterà assolutamente in discussione la posizione degli 8.200 lavoratori già assunti da Arcelor Mittal, ma ove dall’applicazione rigorosa delle clausole contenute nel predetto accordo, dovesse emergere che alcuni lavoratori (come lamentato dai ricorrenti) sono stati ingiustamente esclusi e posti in esubero, il colosso indiano dell’acciaio, nuovo proprietario del sito siderurgico di Taranto, dovrà provvedere alla loro assunzione, aumentando il numero complessivo dei lavoratori assorbiti.
“Si tratta di un provvedimento giudiziario che non esito a definire storico e per il quale esprimo tutta la mia più grande soddisfazione, come Assessore allo Sviluppo Economico della Puglia e rappresentante istituzionale di questo territorio. – ha detto l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Cosimo Borraccino – Merito va dato ai lavoratori che hanno avuto il coraggio di intraprendere questa battaglia per un loro diritto, e all’avvocato Mario Soggia che li ha difeso in maniera esemplare”.
“Come noto, -continua Borracino – la Regione Puglia è sempre stata accanto ai lavoratori ex Ilva in questo giudizio e ha dimostrato concretamente, in ogni circostanza, la sua vicinanza e il suo sostegno anche con la partecipazione del Presidente Michele Emiliano e del sottoscritto alle udienze che si sono svolte presso il Tribunale del capoluogo jonico. La vittoria di questa battaglia giudiziaria dimostra che nessuno, neanche Arcelor Mittal, può pensare di perseguire i suoi profitti calpestando i diritti dei lavoratori e quelli di tutta la città di Taranto. La Regione Puglia conferma il suo impegno e la sua attenzione nella verifica costante del rispetto rigoroso, da parte dei nuovi proprietari del sito siderurgico, degli accordi sindacali raggiunti che non possono certo essere disattesi impunemente”.











