Adelfia. Lo scorso 13 aprile il sindaco della cittadina alle porte di Bari Giuseppe Cosola, ha presenziato l’inaugurazione del parco giochi adiacente a via della Repubblica nel rione Montrone a Palmina Martinelli.
“La visione della rappresentazione teatrale che lo scorso anno si è tenuta nella biblioteca comunale del paese, mi ha colpito moltissimo. Ho pensato subito che fosse giusto che questa storia di femminicidio e ricerca di giustizia non dovesse venire dimenticata e già allora promisi che avrei dedicato questo spazio, che è uno spazio molto vivo e frequentato dai più giovani, al coraggio di questa adolescente.”
La piece a cui fa riferimento il sindaco è “Palmina, amata terra mia” dello sceneggiatore e regista teatrale Giovanni Gentile, in scena ininterrottamente da tre anni e rappresentata magistralmente dall’attrice barese Barbara Grilli.
Presente insieme a una folla numerosa nonostante la pioggia, anche una delle sorelle della ragazza fasanese che all’età di 14 anni opponendosi con coraggio e determinazione alle regole dello sfruttamento e della prostituzione pagò con la vita, venendo bruciata viva dagli stessi aguzzini che si imponevano per tracciarle la vita che non voleva percorrere.
Era il 1983; per anni la verità sull’assassinio era stata velata dal racconto di un suicidio. Solo a distanza di più di 30 sembra che le ricostruzioni stiano disegnando un sentiero di giustizia.
“L’idea di scrivere un monologo sulla storia di Palmina Martinelli nasce dall’esigenza personale di dare voce ai diseredati, agli ultimi, ai dimenticati. E Palmina è stata trattata nelle aule del tribunale di Bari e dai giornalicome una cosa piccola, dimenticata. Nel momento in cui ho iniziato a collaborare con l’attrice che ho ritenuto giusta per quel ruolo ho scritto il testo – spiega il regista – l’idea di questa intitolazione è del sindaco Cosola che è stato preso emotivamente della performance. Per un regista significa dare senso al proprio lavoro, che non rimane più confinato a se stesso in maniera egocentrica e tronfia, ma così il mestiere del teatrante diventa politica,diventa sociologia, diventa sistema educativo.”
Un momento importante che si è tenuto proprio il giorno prima della celebrazione delle Sante Palme – onomastico della giovane donna – alla presenza del sindaco di Modugno, Nicola Magrone (che da pubblico ministero ha ascoltato Palmina e ha cercato di dare voce alla sua vicenda) con la benedizione del parroco della parrocchia del rione.













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