L’Acquedotto pugliese rappresenta per la Puglia un fiore all’occhiello. Da oltre un secolo è la più grande rete idrica d’Europa.
Nonostante l’attenzione al suo impianto sia alta da parte della Società di proprietà della Regione Puglia, può capitare di tanto in tanto qualche criticità a causa di improvvise rotture o di interventi programmati necessari proprio per evitare cattive sorprese.
Ecco, qui di seguito, una rapida guida per sapere come comportarsi in alcune situazione come la rottura dell’impianto o la momentanea sospensione del servizio idrico per manutenzione della rete.
1Perché quando Acquedotto pugliese comunica interruzioni al servizio non si avvertono disagi?
Probabilmente i serbatoi a servizio del condominio o dell’abitazione sono adeguati alle necessità di consumo. In pratica si utilizza l’acqua già presente nelle cisterne.
Nelle abitazioni prive di riserve proprie di accumulo, si continua ad utilizzare l’acqua ancora presente nelle tubature della rete pubblica, fino al loro totale svuotamento.
2Perché a volte si continuano ad avvertire disagi anche dopo il ripristino dell’erogazione?
Occorre aspettare che in tutta la rete si ripristinino le condizioni di flusso sufficienti a garantire la giusta pressione.
In pratica ci vuole tempo perché le reti si riempiano nuovamente, e la velocità di riempimento è legata ai consumi degli utenti.
3Perché l’acqua a volte arriva solo ai piani inferiori?
Acquedotto Pugliese ha cura che l’acqua arrivi al punto di presa del contatore, garantendo una pressione minima di 0,5 atmosfere. Solitamente la pressione è superiore, comunque sufficiente a permettere l’acqua di raggiungere i piani superiori. In caso di pressioni minime, l’acqua difficilmente raggiunge i piani superiori al secondo.
Inoltre, nei periodi di crisi idrica, per garantire sufficienti scorte nei grandi serbatoi extraurbani è probabile che occorra effettuare manovre di riduzione di pressione in rete. In questo caso, le abitazioni ed i condomini forniti di idonei serbatoi, in condizioni ordinarie, non avvertono disagi.
4Perché nello stesso abitato le condizioni del servizio possono essere diverse?
In questo caso diventa una questione di altezza e non di pressione: le zone alte degli abitati sono spesso più critiche di altre perché a parità di pressione in rete occorre superare un maggiore “dislivello” per servire le abitazioni.
In pratica nelle zone alte degli abitati, in caso di riduzione di pressione, la rete fatica a riempirsi ed a garantire un livello ottimale di servizio.
5Cosa fare per superare al meglio eventuali interruzioni di servizio e/o riduzione di pressione nelle reti?
- di alloggiare i serbatoi al piano terra o negli scantinati, in modo tale che possano sempre riempirsi durante le ore di piena erogazione.
- di installare serbatoi con una capacità sufficiente a contenere tanta acqua quanta ne serve quotidianamente, garantendone, così, un adeguato ricambio.
6Come assicurare migliore igienicità all’acqua accumulata nei serbatoi privati?