Alcuni di voi avranno già visto l’immagine che state visualizzando: è parte di uno dei manifesti che potete incontrare passeggiando in questi giorni nelle città pugliesi. È un messaggio importante, da diffondere capillarmente: la donazione di organi non costa nulla e salva altre vite. La nostra regione, come già accennato nell’articolo dedicato alla Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti di quest’anno, è al penultimo posto per numero di donatori e il Centro Regionale Trapianti, con la sua attività quotidiana e la realizzazione di progetti, sta cercando di spazzar via questo primato negativo. Cosa ci raccontano i dati riguardanti donazioni e trapianti in Puglia? Cos’è il Centro Regionale Trapianti e di cosa si occupa?

Donazioni e trapianti in Puglia: i dati

Come già accennato, nel 2018, la Puglia ha registrato 7,1 donatori per milione, un valore molto basso considerando i 70 della Valle d’Aosta. Entrando un po’ più nello specifico, vediamo che nella nostra regione, nel 2017, sono stati segnalati 99 potenziali donatori, di cui 47 procurati e 40 utilizzati. I donatori procurati sono persone soggette a morte encefalica, idonee al prelievo e senza opposizione dei familiari; i donatori utilizzati sono donatori effettivi, in cui almeno un organo è stato trapiantato. Sui colloqui effettuati si è ottenuto il 43,43% di opposizione. Passando al 2018 la situazione è peggiorata: su 90 potenziali donatori, ci sono stati 37 procurati, 29 utilizzati e la percentuale di colloqui effettuati in cui c’è stata opposizione è salita al 52,22%. Nel 2019, da gennaio a oggi, sono stati segnalati 28 potenziali donatori, di cui 14 procurati e 11 utilizzati, con il 42,86% di opposizione nei colloqui. Dati preoccupanti, se consideriamo che in Puglia ci sono 530 pazienti in lista d’attesa per trapianto di organo: 490 per trapianto di rene, 18 per trapianto di cuore e 22 per trapianto di fegato. In queste condizioni molti pazienti preferiscono iscriversi in liste d’attesa per trapianto fuori regione.

Cos’è il Centro Regionale Trapianti?

Il Centro Regionale Trapianti (CRT), attivo dal 1992, coordina tutte le attività regionali di donazione e trapianto e si relaziona direttamente con il Centro Nazionale Trapianti (CNT) dell’Istituto Superiore di Sanità, a Roma. Il suo obiettivo è assicurare la programmazione regionale delle attività di donazione e trapianto, gestire i rapporti istituzionali, applicare programmi di qualità e di governo clinico, regionali e del Centro Nazionale Trapianti, gestire i dati regionali, le attività di miglioramento e allineamento indicate sempre dal CNT, il rischio clinico, la formazione e l’applicazione dei programmi di innovazione, ricerca e sviluppo. Il CRT, quindi, coordina e supporta donazioni e trapianti, acquisendo e fornendo dati clinici e organizzativi legati ai donatori e permettendo, sulla base di questi, una comunicazione e azioni efficaci tra reparti di rianimazione e terapia intensiva, centri per il trapianto, laboratori e il Centro Nazionale Trapianti.

I progetti “Diamo il meglio di noi” e “Una scelta in Comune”

Il CRT è, in questo momento, promotore di due campagne di sensibilizzazione: “Diamo il meglio di noi” e “Una scelta in Comune”. La prima è una campagna realizzata insieme al Ministero della Salute e in collaborazione con le numerose associazioni nazionali che si occupano di donazione di organi e tessuti. Sono infatti tantissime le realtà associative a cui ci si può rivolgere per informazioni e rassicurazioni: AIDO – Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, ACTI – Associazione Cardio Trapiantati Italiani, ADMO – Associazione Donatori Midollo Osseo, AITF – Associazione Italiana Trapiantati di Fegato, ANED – Associazione Nazionale Emo Dializzati, LIVER-POOL – Federazione nazionale associazioni di volontariato malattie epatiche e trapianto, Associazione Marta Russo e FORUM. Lo scopo di “Diamo il meglio di noi” è diffondere la cultura della donazione anche con il supporto di enti territoriali, pubblici e privati. In Puglia hanno partecipato all’iniziativa la Regione Puglia, l’associazione “Lo sportello di Mattia”, l’Ente Fiera del Levante, l’Università degli Studi di Foggia ed è in via di sottoscrizione l’Università degli Studi di Bari.
“Una scelta in Comune”, invece, è un progetto nato nel 2012 in Umbria, come sperimentazione pilota, ed è stato adottato in Puglia nel 2014. L’iniziativa consente ai cittadini di sottoscrivere la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti presso l’ anagrafe, al momento del rilascio o del rinnovo della carta di identità. Attualmente, nella nostra regione, sono attivi 178 Comuni suddivisi nelle varie province. In quattro anni sono state raccolte circa 243.000 dichiarazioni di volontà, il 61% di queste sono consensi mentre il 39% sono opposizioni.
Percentuali incoraggianti che speriamo possano continuare a crescere.

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