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Diamo il meglio di noi. Si chiama così la campagna di promozione per la donazione e il trapianto di organi, un impegno che avrà il suo culmine domani, 14 aprile, nella XXII edizione della Giornata nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti. Questo è un tema tanto fondamentale per la vita di tutti noi quanto delicato, a causa della cattiva informazione che spesso circola a riguardo. In cosa consiste un trapianto? Quali sono i dati raccolti nella nostra nazione? Come manifestare la volontà di donare i nostri organi? Troverete le risposte a questi quesiti nei prossimi paragrafi.
Trapianti di organi e tessuti
Il trapianto di un organo è un intervento molto delicato che consiste nella sostituzione di un organo malato con uno sano dello stesso tipo proveniente da un altro individuo, il donatore. Questa è spesso l’unica soluzione possibile per guarire da alcune malattie. Tra gli organi che è possibile trapiantare ci sono polmone, cuore, rene, fegato, pancreas e intestino. Possono essere sostituiti anche alcuni tessuti, quali cornea, ossa, vasi, cute, valvole cardiache, membrana amniotica e tessuti endocrini. La donazione tocca corde molto profonde della nostra psiche, il nostro rapporto con la morte, il legame con il nostro corpo, alcune delle nostre paure più nascoste e alle volte – ammettiamolo pure – delle forme di superstizione. È proprio per questo motivo che si registrano ancora opposizioni alla donazione ed è sempre per questo che è necessario sensibilizzare la popolazione con iniziative che la coinvolgano, informino in maniera chiara e siano in grado di rassicurare i potenziali futuri donatori.
I dati del 2018: il Sud è ancora indietro
Secondo i dati raccolti dal Centro Nazionale Trapianti, nel 2018 ci sono stati 1.680 donatori rispetto ai 1.763 del 2017: questo è il secondo dato più alto degli ultimi 25 anni. La Puglia, purtroppo, si posiziona al penultimo posto per numero di donatori: 7,1 per milione, contro i 70 donatori per milione della Valle d’Aosta, la regione più “generosa”. La resistenza del Sud d’Italia è confermata dal numero delle opposizioni, mediamente in crescita rispetto al 2017 (29,9% rispetto a 28,7%) e più alte sempre in Puglia (registrate nel 52,2% dei decessi), Sicilia (47,4%) e Campania (41,8%). Al momento, nel nostro Paese, sono oltre 3,6 milioni le persone (vive) che hanno già dato la propria disponibilità al prelievo degli organi.
Donazione degli organi: come fare?
Come ricorda sempre il sito ufficiale del Centro Nazionale Trapianti, la donazione di organi e tessuti può avvenire soltanto in seguito a diagnosi di morte, accertata con criteri neurologici o cardiaci e se il defunto ha espresso in vita la volontà di diventare donatore attraverso uno dei modi previsti dalla legge.
Prima di passare in rassegna le modalità con cui è possibile esternare la volontà di divenire donatore, approfondiamo come viene dichiarata l’avvenuta morte prima dell’espianto. Nello specifico si è davanti a una morte cerebrale quando una persona perde in maniera irreversibile le funzioni cerebrali, la capacità di respirare autonomamente e i riflessi del tronco cerebrale. Tale condizione viene accertata da una commissione composta da un medico legale, un anestesista-rianimatore e un neurologo e la sua durata deve essere di almeno sei ore. Per la morte dovuta ad arresto cardiaco, la diagnosi è svolta da un medico che verificherà l’assenza di respirazione, circolazione sanguigna e attività nervosa (coscienza e riflessi).
Per dichiarare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti si può firmare una specifica dichiarazione presso la ASL (Azienda Sanitaria Locale) di appartenenza o al rinnovo della carta d’identità presso l’ufficio anagrafe del Comune. Ancora, è possibile compilare e firmare il Tesserino Blu del Ministero della Salute o la Donorcard della associazioni di settore, che poi devono essere custodite tra i propri documenti personali e portate sempre con sé. Altre modalità sono l’atto olografo, riportando la propria volontà su un foglio di carta libera, completo di data e firma, o la compilazione del modulo dell’Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule. La dichiarazione resa all’ASL, al Comune o all’AIDO è registrata e consultabile attraverso il Sistema Informativo Trapianti. Si può cambiare idea in qualsiasi momento: ai fini della donazione è sempre valida l’ultima dichiarazione resa. Non c’è limite di età per esprimere la propria volontà sulla donazione e, nel caso in cui la persona non si fosse espressa in vita, la donazione può avvenire solo se i familiari aventi diritto (coniuge non separato, convivente more uxorio, figli maggiorenni e genitori) non si oppongono.














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