“Saremo al tuo fianco. In silenzio, senza arroganza e senza rottamare nessuno”. Il presidente della Regione, Michele Emiliano, accoglie il leader del Pd Nicola Zingaretti a braccia aperte, “Nicola, ti abbiamo aspettato tanto, sei arrivato per rimettere insieme le persone”.
E pazienza se sull’assessore della sua giunta che ha dichiarato di votare Lega (Leo Di Gioia), Zingaretti non transige: “Si rischia di fare come con la tela di Penelope, si lavora di giorno e di notte si distrugge”.
Ad accogliere il nuovo segretario democratico, ieri pomeriggio nell’AncheCinema, una platea piena, si sono persino riviste le bandiere sventolare.
“Siamo quelli che un anno fa furono dati per morti, e invece il 5 marzo hanno portato ai gazebo un milione e seicentomila persone”. Lo sguardo è al dopo elezioni: “Se vince la lista unitaria alle Europee, il 27 questo governo se ne va a casa e noi apriamo una nuova stagione per la politica italiana”.
Accanto a lui il capolista al Sud, Franco Roberti, magistrato antimafia, che andrà in Europa “a parlare di Stato di diritto per riscrivere la Costituzione Ue”. Scuola, progressione fiscale e immigrazione. Questi i temi messi in campo dal presidente della Regione Lazio: “Stiamo assistendo a un aumento osceno delle disuguaglianze sociali, non è ammissibile una flat tax, chiamiamola in italiano, una tassa piatta che fa pagare a un ricco imprenditore le stesse tasse che pagherebbero i suoi operai”.
E giù l’applauso. Non molto diversi i toni delle parole di Nichi Vendola e Paola Natalicchio (capolista alle Europee per La Sinistra), nella loro convention in simultanea, al cinema Galleria. Pochi metri di distanza.
Eppure l’ex sindaco di Molfetta afferma: “Mi spiace, sosteniamo Antonio Decaro come candidato sindaco di Bari”, e si rivolge a Michele Laforgia, ideatore de La Giusta Causa, “mi dispiace, ma non possiamo ancora condividere la stessa sala, noi e Zingaretti. Non possiamo, io per prima nel centrosinistra ho creduto, sono la prima a voler trovare un luogo per tutti, ma non possiamo accettare che chi parla di Europa verde, poi sia al fianco del comitato per il Sì alla Tav”.











