Una coda giudiziaria che, tra colpi di scena e dietrofront, ha spostato in tribunale le decisioni sul destino del Foggia Calcio, tra la consapevolezza di essere arrivata davanti soltanto a Carpi e Padova, ma quart’ultima in conseguenza della retrocessione del Palermo all’ultimo posto per una serie di illeciti amministrativi, in virtù della delibera dello scorso 13 maggio della Lega B.

Oggi la situazione cambia ancora. In un primo momento era stata sancita la retrocessione diretta dei pugliesi, con l’annullamento dei playout, con la Lega B che aveva deliberato in tal senso e la Figc che aveva sospeso il giudizio in attesa della pronuncia del Tar del Lazio sul ricorso dei pugliesi.

Oggi invece la decisione del Tar che ha accolto la richiesta di sospensione cautelare presentata dai legali del Foggia che ha ufficialmente congelato la delibera con cui il Consiglio Direttivo della Lega B aveva disposto di non disputare i playout, decretando la retrocessione delle ultime tre della classifica della stagione regolare unitamente al Palermo. Il Tribunale amministrativo discuterà nel merito il ricorso dei pugliesi martedì 28 maggio, quando prenderà una decisione definitiva.

Fino a quel giorno tutto è in sospeso, con due squadre in bilico tra una stagione ormai conclusa e la possibilità di doversi giocare tutto in uno spareggio drammatico e, a questo punto, del tutto fuori tempo massimo.

Secondo il giudice amministrativo “la modifica della graduatoria del campionato, a seguito della retrocessione della squadra del Palermo provoca uno scorrimento che ha come effetto quello di permettere la disputa dei playout a squadre diverse rispetto a quelle individuate nella precedente graduatoria”.

Intanto la Corte Federale di Appello ha rinviato l’esito del processo di appello (sportivo) al Palermo per gli illeciti amministrativi di Zamparini. L’udienza è stata infatti rinviata al prossimo 29 maggio a causa dell’astensione del presidente Sergio Santoro. In ogni caso in assenza della pronuncia della Corte sul ricorso dei siciliani non è possibile nemmeno disputare gli eventuali playout tra nessuna squadra, considerando che potrebbe cambiare la decisione sulla retrocessione diretta del Palermo.

Al momento, se dovesse venire confermata la sentenza del Tribunale federale, che ha retrocesso i siciliani in Serie C, posizionandoli all’ultimo posto della classifica di questa stagione della Serie B, alla Lega non resterà che tornare indietro sui suoi passi, reintroducendo di fatto i playout (come del resto era stato stabilito nelle regole di inizio stagione) e mandando in campo Foggia e Salernitana per giocarsi sul campo il diritto a disputare il prossimo campionato in cadetteria.

“Il Consiglio Direttivo della Lega B – si legge nel comunicato della Lega – sospende la delibera sui playout. La decisione fino alla Camera di Consiglio del Tar del Lazio del prossimo 11 giugno. Preso atto del decreto del Presidente del Tar del Lazio, emesso in data odierna sul ricorso del Foggia Calcio, il Consiglio Direttivo della Lega B, riunitosi a Milano, sospende la propria delibera del 13 maggio 2019 (nella parte concernente i playout) fino alla Camera di Consiglio del prossimo 11 giugno 2019, fissata per la trattazione collegiale”.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.