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Forza Italia, Marmo a gamba tesa su Vitali: “Lui con Emiliano? Tre indizi fanno una prova”

Che tra Nino Marmo e Luigi Vitali in Forza Italia non corra buon sangue non è certo una novità. Risalgono, infatti, ad alcuni anni fa le prime critiche del consigliere regionale nei confronti dell’ex commissario regionale del partito di Silvio Berlusconi.

E all’indomani del risultato, non certo soddisfacente, delle ultime elezioni europee il clima si è nuovamente infuocato.

A parlare è proprio Marmo, che indica in Vitali un alleato “collaterale” di Michele Emiliano per le prossime elezioni regionali del 2020.

“A pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca – ricorda Marmo – e qui tra indizi e presunte coincidenze tutto farebbe pensare a un accordo tra Emiliano e l’ex commissario regionale di Forza Italia, Vitali”.

GLI INDIZI SECONDO MARMO

Primo indizio: Vitali che, quando era ancora il commissario del partito, voleva a tutti i costi Massimo Cassano candidato sindaco a Bari. La coincidenza, invece: lo stesso Cassano, peraltro candidato al parlamento da Vitali ma non eletto, riceve una bella e corposa (e illegale, perché non prevista dalla legge istitutiva) nomina da Emiliano a commissario dell’Arpal.

Secondo indizio: un fedele sodale, di Vitali che si fregiava di mirabolanti incarichi nel nostro partito, sempre affidati dall’ex commissario, che ha candidato sua figlia alle elezioni comunali di Bari in una lista… a sostegno di Decaro!

Terzo indizio: Se tutto ciò non bastasse arriva il carico da novanta: ci è giunta voce che Emiliano vorrebbe nominare un fedelissimo di Vitali nel collegio dei revisori della ASL di Taranto, cosa che peraltro avrebbe scatenato una furibonda lite nella giunta regionale. Il presunto incaricato sarebbe l’ex coordinatore provinciale di Fi Taranto, di cui Vitali aveva anche proposto la candidatura alle politiche, poi bocciata da Roma.

E poi l’affondo di Marmo: “Bene, a questo punto sarebbe lecito porre una domanda: il senatore ‘forzista’ sta con il presidente pugliese? Se si, lo dica chiaramente. Sorge solo un dubbio, se ciò fosse confermato: il senatore ha detto a Toti, dopo aver aderito alla sua iniziativa, di stare con il centrosinistra in Puglia? O il progetto ondivago e poco chiaro del presidente della Liguria, “la nuova cosa bianca”, si basa proprio sulla politica di democristiana memoria dei due forni? Quella utilizzata da Casini per anni! Riflettano parecchio perché in passato questo modo di fare non ha portato molto bene…”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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