Il conferimento della frazione organica del rifiuto solido organico presso il centro di trasferenza del comune di Melpignano, è stato oggetto di audizione in Commissione ambiente presieduta da Antonio Trevisi.
La richiesta di ascoltare nel merito i direttori dell’AGER e di ARPA Puglia, il direttore generale dell’ASL di Lecce, il presidente della Provincia di Lecce ed i sindaci dei comuni di Nardò, Maglie, Tricase, Gallipoli e Melpignano, è stata avanzata dal consigliere regionale Sergio Blasi (Pd), a seguito della decisione presa dal comune di Melpignano di mettere temporaneamente a disposizione il proprio centro di trasferenza per far fronte all’emergenza.
Il consigliere Blasi ha chiesto di avere ulteriori chiarimenti sullo stato dell’arte dell’emergenza legata al conferimento della frazione organica, determinatasi dopo che il sindaco di Galatone, comune in cui ricade il centro di trasferenza Cave Marra, ha dichiarato di non essere disponibile a far recapitare all’impianto una capienza superiore a 10.400 tonnellate annue per la quale è autorizzato.
Alla seduta ha partecipato il direttore dell’Ager Gianfranco Grandaliano, il quale ha subito chiarito che l’impianto in questione, individuato come polo di stoccaggio per la frazione organica del rifiuto solido organico degli Aro conferitori LE/6, LE/7,LE/8 e LE/11, risulta individuato dagli stesse Ambiti di raccolta ovvero dai gestori dei servizi di raccolta unitari. Pertanto, è stato evidenziato dal direttore dell’Ager, si è trattato semplicemente di una presa d’atto da parte dell’Agenzia, che ha disposto i flussi dei rifiuti prodotti dai Comuni rientranti negli Aro specificati, coerentemente con quanto stabilito dalle procedure di individuazione degli stessi Ambiti di raccolta interessati e che per quanto riguarda il rispetto dei limiti quantitativi previsti nell’autorizzazione dell’impianto Cave Marra, costituisce un elemento necessario per l’esercizio dello stesso, la cui responsabilità è attribuita inevitabilmente alla società titolare dell’autorizzazione ambientale come è previsto dalla normativa vigente di settore.
Presente ai lavori anche il sindaco di Melpignano Ivan Stomeo, il quale ha ribadito quanto già riportato durante l’incontro svoltosi lo scorso 11 giugno presso la Provincia di Lecce, alla presenza del presidente dell’Ente provinciale e dei sindaci dei comuni interessati, che ha dato la propria disponibilità all’utilizzo temporaneo della stazione di trasferenza esistente nel suo Comune, per far fronte all’emergenza in uno spirito collaborativo tra le parti interessate, ma alla condizione che si conosca la destinazione del rifiuto e che vengano acquisiti tutti i pareri degli organi preposti.
Per conto di Arpa, ha partecipato l’ingegnere Roberto Bucci, il quale ha chiarito che Arpa non ha acquisito alcuna traccia di valutazione tecnica e nessun elemento valutativo utile ad avere consapevolezza del tipo di rifiuti che possono essere trattati.
Per il comune di Nardò è intervenuto l’assessore all’ambiente Mino Natalizio, che ha annunciato che il Comune di Nardò insieme agli altri comuni ricadenti nell’Aro 6, è disponibile ad attivare un ulteriore centro di traferenza previsto nel contratto.
Blasi ha espresso apprezzamento per la disponibilità data dal comune di Melpignano di mettere a disposizione l’impianto in casi di emergenza, ma ha evidenziato che è necessario capire se la Asl di Lecce ha prodotto un parere per la messa in funzione del centro di trasferenza e soprattutto sapere dove si va a conferire la frazione organica e quale sarà la destinazione. In definitiva, secondo il consigliere Blasi il quadro che si ha di fronte è poco chiaro per capire se ci sono le condizioni sufficienti per poter essere alla portata della situazione, che comunque va attenzionata e monitorata ai fini della tutela dei cittadini.











