Non soltanto un campionato deludente per il Foggia Calcio, concluso con la retrocessione sul campo prima e con la mancata iscrizione alla Serie C dopo, ma quello che sta emergendo dalle indagini e dalle perquisizioni di questi giorni della Guardia di Finanza di Bari e Foggia è una serie di reati amministrativi, anche molto gravi, per sistemare i conti ed il bilancio di una società che, come starebbe emergendo, era molto falso e poco reale.
La Guardia di Finanza di Bari e di Foggia ha fatto scattare una serie di perquisizioni allo stadio Zaccheria di Foggia e in aziende locali per reati connessi – secondo quanto trapelato – alla gestione del Foggia Calcio, procedendo per frode fiscale e riciclaggio.
“Dai rapporti informativi della Guardia di Finanza è emerso che la Satel srl il cui rappresentate è Francesco Domenico Sannella ha utilizzato fatture per operazioni inesistenti. Il provento di questi reati potrebbe essere stato impegnato nella gestione del Foggia Calcio. Tale impiego è riconducibile al delitto di autoriciclaggio”.
Questo è quello che si legge nei decreti di perquisizione e sequestro eseguiti ieri dalla Guardia di Finanza, disposti dalla Procura di Foggia, nell’ambito dell’inchiesta sul presunto riciclaggio di soldi utilizzati nel Foggia Calcio.
Ci sono anche nove indagati per reati ipotizzati che vanno dal riciclaggio ed autoriciclaggio, alla violazione in materia di reati tributari e false comunicazioni sociali.
Oltre ai due fratelli Franco e Fedele Sannella tra gli altri sono coinvolti nell’inchiesta anche Roberto Pierre Jean Dellisanti, amministratore delegato del Foggia Calcio, il presidente della squadra Lucio Adolfo Fares e l’imprenditore Andrea Angiuli di San Severo,
Proprio nel rapporto tra la Satel Srl e la General Street, di cui Angiuli è il legale rappresentante.
Dalle carte emergerebbe come la Satel risulterebbe collegata con diverse aziende e società di Foggia e non solo attraverso l’emissione di fatture per prestazioni e servizi non realmente realizzati.
Attualmente gli investigatori sono impegnati, come si legge nel decreto, “nel ricercare – si legge nel decreto – qualsiasi collegamento tra la Satel srl, la Sannella Holding 2 la Esseci srl, Foggia Calcio con le società Eco Edil Pinto srl, Pintocoop Società Cooperativa, Daunia Green Energy srl, Pianeta Immobiliare srl, Stabile srl e Fin.Gest srl. Si tratta di soggetti giuridici coinvolti nella fatturazione per operazioni inesistenti”.
Ed ancora una volta, mentre in città si aspetta di conoscere il destino sportivo del Foggia Calcio, che quest’anno avrebbe dovuto (ormai il condizionale è d’obbligo) festeggiare i 100 anni di attività, i problemi societari che stanno emergendo vanno in tutt’altra direzione. Purtroppo.











