E le opposizioni vanno all’attacco. Dopo le dimissioni di poche ore fa dell’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Di Gioia non si fanno attendere i commenti e le prese di posizione degli esponenti politici in Consiglio.
Giannicola De Leonardis (Area Popolare) parla di “assoluta inadeguatezza di un esecutivo regionale con un presidente concentrato unicamente ed esclusivamente su di sé, di fronte alle emergenze e alle criticità dell’agricoltura pugliese, era stata impietosamente illustrata e denunciata dall’assessore Leonardo Di Gioia nel gennaio scorso, nella conferenza stampa di annuncio delle sue dimissioni, in tre quarti d’ora ininterrotti di critiche condivisibili anche se arrivate con anni di ritardo e con responsabilità impossibili da non condividere. Le dimissioni allora erano state un atto coraggioso e dignitoso, smentito dal rientro in giunta, alla luce della situazione esposta. Quelle presentate oggi sono la conferma che, sei mesi dopo, l’unico effetto prodotto è stato l’ulteriore paralisi di un comparto sempre più agonizzante, con i diretti interessati nel frattempo concentrati sulle rispettive campagne elettorali”.
Soddisfatti i 6 consiglieri di maggioranza di C-entra il Futuro, la neonata associazione politica, formata da Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea, Donato Pentassuglia. Proprio loro, infatti, avevano presentato una mozione per chiedere all’assessore le proprie dimissioni.
“È stato di fatto – sottolineano – lo stesso Leo Di Gioia ad approvare la nostra mozione, anticipando molti nostri colleghi di maggioranza che in privato ci davano sostegno ma in pubblico stentavano ad aderire. Per questi motivi annunciamo il ritiro della mozione, con riserva di ripresentarla qualora Di Gioia dovesse nuovamente ritirare le sue dimissioni.”
Ironico Saverio Congedo, consigliere di Fratelli d’Italia. “E adesso via con il valzer del successore alla carica di assessorato al posto del dimissionario Di Gioia. Ci sediamo comodi in poltrona a goderci la prossima mossa del governatore Emiliano che, con le sue costanti e solite mosse da abile pescatore, di sicuro starà già scegliendo nel mare del centrodestra, del centrosinistra, delle civiche, del mondo imprenditoriale, la prossima preda utile alla sua rielezione alla presidenza della Regione Puglia”.
Lo stesso Michele Emiliano, che certamente si rende conto del pertugio in cui si è venuto a trovare, posizione delicata all’interno della maggioranza, ringrazia Di Gioia e, di fatto, accetta le dimissioni dell’assessore.
“Ringrazio – scrive il presidente della Giunta – Leonardo Di Gioia per il contributo importante che ha dato in questi anni alla nostra amministrazione alla guida dell’assessorato all’Agricoltura. Non sono stati anni facili, ma sono stati affrontati sempre con grande spirito di servizio e attenzione. Continueremo a lavorare con il comune obiettivo di completare l’attuazione del programma di governo”.
Per Forza Italia (Nino Marmo, Giandiego Gatta, Domenico Damascelli e Francesca Franzoso) “è stato utilizzato come parafulmine per catalizzare la legittima rabbia del mondo agricolo, causata dall’incapacità politica del presidente della Giunta regionale di risolvere i tanti problemi del comparto: le dimissioni di Di Gioia da assessore all’Agricoltura, a dieci mesi dalle prossime elezioni regionali, sono il segno eclatante del fallimento di Emiliano alla guida della Puglia. Non c’è un solo tema su cui Emiliano abbia mostrato di avere le idee chiare e una ferma volontà di intervenire. Al contempo, lo abbiamo visto girare sui trattori per essere ripreso dalle tv, abbiamo assistito a tutte le sue trovate mediatiche e inutili come la famigerata task force per la Xylella. Tutte promesse non mantenute e il dato politico oggi è schiacciante: Emiliano deve tornare a casa se lo scaricano anche coloro che lo hanno accompagnato in questi anni di governo disastroso per i cittadini pugliesi”.
Di soap opera parlano i consiglieri M5S: “Dopo essersi presi e lasciati nel giro di 10 giorni solo sei mesi fa, oggi la nuova rottura ma con toni decisamente diversi dai precedenti. Questa volta però nessuna operazione verità, solo baci e abbracci tra i due che si ringraziano a vicenda per il lavoro svolto. Di sicuro gli agricoltori non ringraziano né l’uno né l’altro visti i disastri combinati in questi anni: dall’avanzata della Xylella al PSR fermo passando per l’ARIF che a distanza di 4 anni dal primo commissariamento e di mesi dal DDL per riformarla, continua ad essere un carrozzone utile per le campagne elettorali, ma non per gli agricoltori che ancora sono senz’acqua nelle campagne. Mentre i due danno vita a “Beautiful” in salsa pugliese la domanda che facciamo è una sola: chi pensa alla nostra agricoltura ormai allo stremo. Mentre lui e Di Gioia continuano con questa pantomima, la Puglia agricola continua a precipitare”.











