“Richiamare ad ottobre per prenotare nel 2021”. Questa la risposta ricevuta da una signora di Lecce che, dovendo fissare un nuovo appuntamento per una mammografia di controllo -consigliata a tutte le donne in via preventiva per scongiurare la presenza di tumori-, ha dovuto fare i conti con la realtà sanitaria pugliese nonché col grande nodo ancora da sciogliere: le liste d’attesa.
Sulla vicenda interviene il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Saverio Congedo.
“Anche qualora ci fosse stata urgenza, i tempi sarebbero stati più ristretti ma comunque non prima del 2020”, chiosava l’addetta alle prenotazioni. Mi chiedo come sia possibile che, a cinque anni dal suo insediamento, il governatore Michele Emiliano non sia stato in grado di individuare un professionista che nella sua giuta si occupasse di Sanità e che potesse occuparsi solo di quello e non anche di giochi politici e scalate di potere. Come si può, poi, promuovere campagne di prevenzione se poi l’utente è costretto non solo ad aspettare anni, ma a doversi recare in strutture private, pagando fior di quattrini, quando il pubblico dovrebbe garantire un livello assistenziale quantomeno minimo. In Puglia non ci è dato usufruire neppure del minimo, eppure Emiliano sbandiera la realizzazione dell’84% del suo programma di governo: le liste d’attesa saranno nel 16% non ancora realizzato”.











