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Coldiretti Puglia, già preoccupata per la questione Xylella e per il diffondersi dei parrocchetti, ha lanciato ora un nuovo allarme: la presenza e gli effetti di specie aliene di insetti nella nostra regione. Ne ha parlato in occasione dell’incontro a Gioia del Colle, per denunciare l’invasione dei moscerini della frutta (Drosophila suzukii) arrivati in Puglia nel 2012.
Insetti alieni: una minaccia che viene da lontano
Gli insetti alieni sono specie esotiche introdotte accidentalmente o intenzionalmente in aree esterne a quello che sarebbe il loro habitat naturale. Se riescono a trovare condizioni favorevoli, possono dare origine a invasioni che costituiscono una minaccia per le specie autoctone, locali, che sono nate nello stesso areale che occupano, andando a compromettere la biodiversità ma anche l’agricoltura e la salute pubblica e, conseguentemente, determinando gravi danni economici. La causa delle invasioni di insetti alieni sono il commercio internazionale e i cambiamenti climatici che, rispettivamente, conducono all’introduzione e all’adattamento in nuove regioni di queste specie, spesso provenienti da paesi tropicali o subtropicali.
Dopo la Xylella e il punteruolo rosso, ecco la Drosophila suzukii
Drosophila suzukii, conosciuto come il moscerino dei piccoli frutti, è un parassita originario del sud-est dell’Asia: importato in America settentrionale, dove si è diffuso rapidamente e ha causato notevoli danni, è stato osservato per la prima volta in Europa nel 2009, in Trentino e in Spagna, per poi arrivare in Alto Adige nel 2010. Attualmente è presente in diverse regioni italiane, tra cui l’Emilia-Romagna e ora anche la Puglia. Di cosa si nutre questo insetto e quali problemi provoca in agricoltura? La sua arma è la facilità con cui si adatta a diverse condizioni ed è per questo che può attaccare numerosi tipi di piante, danneggiandone i frutti. Il suo obiettivo è la frutta con buccia sottile di piante coltivate e spontanee, quindi infesta ciliegio dolce, pesco, susino, albicocco, mirtillo, lampone, mora, fragola, ma anche kiwi, cachi, fichi e uva. Sembra che possa interessarsi anche alle mele, solo se già danneggiate. L’azione di questi insetti ha ricadute molto gravi sulle coltivazioni, portando – secondo i dati indicati nel sito della Provincia di Bolzano – a perdite di produzione che possono raggiungere l’80% o anche superarlo, fino a dover rinunciare all’intero raccolto.
La situazione critica dell’agricoltura pugliese
Come evidenziato nel comunicato ufficiale di Coldiretti Puglia, Drosophila suzukii sta causando danni gravi e irreversibili. Da quanto confermato da Vincenzo Verrastro e Nuarai Baser dell’Istituto Agronomico Mediterraneo – CIHEAM di Bari e dalla stessa Coldiretti, l’infestazione registrata nel 2015-2016 si manteneva tra il 3% il 16% mentre, nel 2019, è giunta rovinosamente tra il 18% e il 100%, intervallo in cui le varietà Ferrovia e Lapins sono risultate particolarmente esposte. La complessità del problema sarebbe legata alla difficoltà di cogliere ad occhio nudo i primi sintomi dell’infestazione e dalla mancanza di strumenti efficienti per il controllo.
Il moscerino dei piccoli frutti non è il solo colpevole della crisi legata alle specie aliene: ci sono anche la cimice asiatica (Halyomorpha halys), la mosca bianca spinosa (Aleurocanthus spiniferus), il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) e il Citrus Tristeza Virus (CTV), appartenente al gruppo dei Closterovirus. Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia, ha quindi dichiarato: “L’invasione di virus e insetti alieni impone una strategia complessiva della Regione Puglia contro le numerose e incontenibili malattie delle piante che arrivano in Puglia attraverso le frontiere colabrodo dell’UE, che sia improntata su una tempestiva quanto efficace azione di prevenzione e contenimento, per non mettere a repentaglio il patrimonio arboreo e produttivo pugliese, già messo seriamente a dura prova”.
Immagine di copertina: esemplare di Drosophila suzukii. Credits: Judy Gallagher [CC BY 2.0]












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