HomePoliticaCaso Siri. Nessuno è preoccupato dello scandalo “fuga di notizie”?

Caso Siri. Nessuno è preoccupato dello scandalo “fuga di notizie”?

 Il gruppo L’Espresso-La Repubblica già lo sa, conosce tutta la verità sul caso Siri, nei suoi computer c’è l’Universo Lega, nel suo cellulare la pietra miliare dello scandalo mafioso-affaristico con Arata, e nelle sue frequentazioni personali l’emblema del sistema creditizio sammarinese. Le penne di una certa stampa paiono detenere tutte le informazioni della querelle, o meglio, hanno già perfino il risultato di perquisizioni non ancora avvenute.

Ad esempio è geniale la ricostruzione de Il Fatto Quotidiano, Salvini fa cadere perfino il Governo per non far accedere i PM al pc del Senatore Armando Siri. Titolano proprio così: Lega, i segreti sui soldi e i rapporti Salvini-Bannon nei pc di Siri. Ma i pm non li possono analizzare per colpa della crisi di governo”.

Non solo, fanno di più, molto di più, perché nello stesso pezzo compaiono dei dettagli precisissimi, come il computer “marca Dell modello Optiplex 790, sprovvisto di numero di serie e con all’interno un hard disk SSd”.

Come fanno i giornali ad avere queste informazioni? Non sono secretati gli atti delle perquisizioni nel bel mezzo di una indagine? E come facevano a sapere dall’avviso di garanzia spiccato nei confronti di Siri ancor prima che lo ricevesse il diretto interessato?

È civile un sistema giudiziario che permette uno sputtanamento simile ed una violazione etica dei propri diritti di difesa e riservatezza?

Qui però andiamo ben oltre la mera questione di gusto, perché il codice penale punisce questa fattispecie che vi stiamo raccontando, esattamente all’art.326: “Il pubblico ufficiale o la persona incaricata di un pubblico servizio [358], che, violando i doveri inerenti alle funzioni o al servizio, o comunque abusando della sua qualità, rivela notizie di ufficio, le quali debbano rimanere segrete, o ne agevola in qualsiasi modo la conoscenza, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni (1).”

Allora se il vento legalitario soffia forte, dovrebbe spazzare via tutti gli illeciti, ed inveire anche contro questo poderoso scandalo, invece le Procure fanno il bello ed il cattivo tempo sulla pelle delle persone, con la compiacenza dei media, e tutto tace.

Sporgere querela? Non serve, la Magistratura si autoregola, autocontrolla, autoassolve. E ovviamente i 5Stelle tacciono su questi abusi, ci sono reati di serie A e alcuni considerati di serie B, ovviamente se non funzionali alla loro propaganda.

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Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

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