HomePoliticaFaggiano, alla Festa dell'Unità un dibattito su politica e autonomia differenziata

Faggiano, alla Festa dell’Unità un dibattito su politica e autonomia differenziata

Sabato sera a Faggiano, nel tarantino, nel corso della Festa dell’Unità si è svolto un dibattito sul tema dell’Autonomia regionale. Protagonisti l’assessore regionale alle politiche sociali Mino Borraccino, il Sindaco Antonio Cardea, Rocco Palombella, segretario nazionale della UILM e Giampiero Mancarelli, segretario provinciale del PD.

L’argomento – “Fermiamo la deriva del Mezzogiorno, fermiamo la secessione dei ricchi” – è stato particolarmente attuale, “sia alla luce – ha spiegato il moderatore – delle fortissime pressioni esercitate dalla Lega per ottenere l’autonomia del Veneto e della Lombardia sia per il delicato momento di crisi politica che il Paese sta attraversando”.

“Siamo tutti consapevoli – ha sottolineato nel suo intervento l’assessore regionale – anche alla luce dello studio acuto e argomentato fatto dal prof. Viesti, al quale si deve la definizione del progetto di autonomia come “secessione dei ricchi”  – del fatto che l’autonomia rivendicata da quelle Regioni avrebbe come conseguenza l’ulteriore impoverimento del Mezzogiorno e la definitiva rinuncia agli obiettivi declinati dall’art. 3 della nostra Costituzione”.

Senza la definizione preventiva dei Livelli Essenziali delle Prestazioni, che devono essere assicurati in tutto il Paese, e dei relativi finanziamenti, il rischio paventato nel corso del dibattito è quello di venirsi a trovare con servizi essenziali differenziati, a partire dalla Sanità e dalla Scuola. Servizi che saranno sempre più insufficienti al Sud e sempre migliori al Nord.

“Non lo possiamo permettere – dice Borraccino – il Centrosinistra non si può più permettere ulteriori cedimenti a certe politiche di destra, da sempre ostili ai principi fondamentali dell’eguaglianza e della solidarietà. Anche per queste ragioni mi auguro che si esca da questa fase concitata e confusa della vita nazionale con un nuovo Governo che si fondi sulla difesa della Costituzione, emarginando una formazione politica come la Lega che, facendo leva sulla paura del diverso alimentata ad arte attraverso i social, ormai punta in modo esplicito a un ordinamento di tipo autoritario, chiuso, parolaio e antieuropeo”.

Poi, sul possibile voto anticipato Borraccino è stato chiaro: “occorre evitare un voto anticipato che, partendo dai peggiori sentimenti della “pancia” di una parte dell’opinione pubblica, consegni l’Italia a un Governo di estrema destra. E ho colto con profonda soddisfazione che i relatori e il pubblico presente condividono queste stesse convinzioni. Ho espresso quindi l’auspicio che da questa esperienza il Centrosinistra esca rafforzato e unito”.

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Redazione
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