HomePoliticaXylella, la Corte di Giustizia Europea condanna l'Italia per i mancati abbattimenti

Xylella, la Corte di Giustizia Europea condanna l’Italia per i mancati abbattimenti

Lentezza, ritardi, litigi, veti e ricorsi. Mentre per contrastare la Xylella l’abbattimento avrebbe dovuto essere immediato. Le misure previste dall’Europa erano appropriate ed avrebbero dovuto essere adottate nei tempi e nei modi previsti. Ma l’Italia e la Regione Puglia non l’hanno fatto. E comunque non nei tempi previsti, con un ritardo (per esempio sul monitoraggio) almeno di due anni rispetto a quelli previsti.

La Corte di giustizia europea, l’organo che ha il compito di garantire che i paesi e le istituzioni dell’Unione rispettino la normativa comunitaria, ha stabilito questa mattina con una sua sentenza che “l’Italia è venuta meno all’obbligo ad essa incombente di attuare misure per impedire la diffusione del batterio Xylella Fastidiosa, che può provocare la morte di numerose piante, in particolare degli olivi”, come si legge nel verdetto relativo al ricorso della Commissione, che già nel 2015 aveva imposto misure per eradicare il batterio.

Nello specifico, l’Italia ha omesso di garantire, nella zona di contenimento, la rimozione immediata di almeno tutte le piante risultate infette da Xylella fastidiosa se site nella zona infetta entro 20 km dal confine di tale zona infetta con il resto del territorio dell’Unione europea. In questo modo venendo meno agli obblighi sanciti dalla decisione del 2015 della Commissione Europea.

E’ venuto a mancare, secondo i rilievi della Corte Europea, anche l’attività di monitoraggio della presenza di Xylella mediante ispezioni annuali effettuate al momento opportuno durante l’anno e ha omesso di intervenire immediatamente per impedire la diffusione del batterio.

In buona sostanza la Corte da ragione alla Commissione Europea che sostiene che il fatto stesso che il batterio non abbia cessato di diffondersi dal 2013 in Puglia e che, pertanto, la Repubblica italiana non abbia raggiunto il risultato perseguito dalla decisione di esecuzione 2015/789 modificata. Dimostrando così che l’Italia è incorso in una costante e generale inadempienza dell’obbligo di adottare i provvedimenti necessari per impedire la diffusione di tale batterio.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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