HomePoliticaFormigoni condannato in solido a risarcire 47 milioni

Formigoni condannato in solido a risarcire 47 milioni

Roberto Formigoni è politicamente finito, gli hanno tolto tutto economicamente e comunque la macchina giudiziaria continua a tritarlo come carne nel ragù. La Corte dei Conti ha condannato in solido “il Celeste”, gli ex vertici della Fondazione Maugeri, la Fondazione stessa, il faccendiere Pierangelo Daccò e l’ex assessore Antonio Simone, al risarcimento di un danno erariale di circa 47,5 milioni di euro per il caso Maugeri a favore della Regione Lombardia. Nel frattempo i sequestri già effettuati su vitalizi e pensioni son divenuti pignoramenti.

Tuttavia l’ex Governatore lombardo ha visto calare il sipario lo scorso 21 febbraio, con la condanna definitiva per corruzione a 5 anni e 10 mesi. Carcere a Bollate (MI) dal giorno seguente sino al 22 luglio 2019, dopodiché per limiti d’età è stato trasferito ai domiciliari. Provvedimento che il 31 luglio è stato impugnato dalla Procura, con particolare accanimento.

Chi vi scrive non è della parrocchia dorotea, non ha particolari simpatie né per Comunione e Liberazione né per quel modo democristiano di gestire il potere. C’è da dire però che Formigoni è un uomo con una storia, ed è stato trattato come il peggiore reietto e delinquente della Repubblica. Nato nel ’47, studi classici, laurea in Filosofia, Economia Politica alla Sorbona di Parigi. Dall’85 giornalista professionista.

Nel 1975 entra nella DC e nell’84 diviene parlamentare europeo con 450mila preferenze, primo degli eletti nel suo partito. Deputato nell’87, nel 1990 guidò una delegazione a Baghdad ricevuta da Saddam Hussein, ottenendo la liberazione di 250 ostaggi italiani e 200 europei. Nel 1994 è Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente. Andando per grandi linee e saltando vari passaggi intermedi, dal ’95 al 2013 per ben 18 anni filati è Governatore della Regione Lombardia.

Un amministratore votato, scelto, suffragato in vario modo ed in vari contesti, per un arco temporale molto molto lungo. Buttato via come la peggiore cariatide in cancrena di un sistema che volge di continuo al nuovo, senza meriti, senza storia, solo con un aplomb d’onestà incartato nei meandri della insussistenza curriculare.

Formigoni è un uomo che ha fatto, realizzato, non sarà un Santo di sicuro, però è sociologicamente triste un sistema che non ha come contrappeso la statura di una persona, quel che ha costruito, come ha amministrato. Non c’è più nulla. Viene tutto distrutto sull’altare del nuovismo – che chissà cosa ci porti di buono.

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Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

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