Una seduta breve, quella di oggi del Consiglio Regionale. Sarà potenziata l’Unità regionale di psicologia scolastica, alla luce delle nuove esigenze del sistema scuola. È quanto prevede la proposta di legge approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, che contiene le modifiche alla legge che regolamenta l’esercizio del diritto all’istruzione e alla formazione.
Modifiche che si riferiscono più specificatamente all’area dei bisogni educativi speciali.
“In ogni classe – ha spiegato il presidente della VI Commissione, Domenico Santorsola – vi sono alunni che presentano una richiesta speciale di attenzione per una varietà di ragioni, riconducibili a tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità, quella dei disturbi evolutivi specifici; quella dello svantaggio socio-economico, linguistico e culturale”.
Si è reso necessario quindi, adeguare il sistema scolastico regionale agli standard qualitativi dell’istruzione europea e ciò deve avvenire garantendo la presenza dello psicologo e del pedagogista nella scuola (quest’ultima figura introdotta grazie ad un emendamento presentato da Gianluca Bozzetti).
Sarà istituito un tavolo tecnico permanente per la programmazione annuale degli interventi regionali e attività relative all’Unità regionale di psicologia scolastica e di pedagogia e formazione del personale della scuola.
In seguito la seduta del Consiglio regionale è stata sospesa per mancanza del numero legale, verificatasi durante la votazione dell’articolato della proposta di legge “Il benessere equo e sostenibile (BES) a supporto della programmazione finanziaria e di bilancio regionale”, a firma dei consiglieri Liviano e Mennea.
Precedentemente, l’Assemblea dopo un ampio ed articolato dibattito, ha deciso di rinviare per ulteriori approfondimenti, l’esame della proposta del M5S di promozione dei sistemi di “moneta complementare” nel mondo delle imprese.











