Scade oggi il contratto per 337 lavoratori dell’Arif e, tra rinvii e promesse più o meno mantenute da parte dell’Agenzia regionale per le risorse irrigue e forestali e, soprattutto, il mondo politico, per altrettante famiglie è iniziato un autunno davvero difficile, con un lavoro che non si sa se e quando proseguirà, con una incertezza inaccettabile.
E per lunedì e martedì si preannunciano due giorni di sciopero e proteste dei lavoratori di fronte al palazzo della Regione Puglia, con un presidio che rimarrà in azione fino a quando la situazione non si risolverà.
Di seguito, pubblichiamo una nota del consigliere regionale Giannicola De Leonardis.
“Domani, 12 ottobre, scadrà il contratto di 337 lavoratori Arif (Agenzia regionale per le risorse irrigue e forestali). L’ ennesima tappa di un calvario di promesse tradite e annunci puntualmente smentiti e disattesi, che per loro si trascina da anni, mentre l’esecutivo regionale è paralizzato da polemiche e lacerazioni interne, che impediscono qualunque programmazione e visione che vada oltre l’immediato”.
“Abbiamo approvato in consiglio, qualche mese fa, una legge che avrebbe dovuto garantire un nuovo corso e fare uscire l’Arif dalle sabbie mobili in cui è da tempo prigioniera, ma il neocommissario ha resistito appena due mesi, prima di dimettersi e denunciare pubblicamente i limiti dell’esecutivo. E la perdurante assenza di un assessore a tempo pieno alle politiche agricole, dopo le dimissioni di Leonardo Di Gioia, e la perdurante navigazione a vista da parte del presidente Michele Emiliano, sono ulteriori elementi che alimentano preoccupazione e disagio. Ai lavoratori e alle loro famiglie va la mia più totale vicinanza e solidarietà, con l’ennesima denuncia di uno stallo inaccettabile”.











