HomePoliticaArif. M5S: “Elenco di buone intenzioni. Fallimentare la gestione politica"

Arif. M5S: “Elenco di buone intenzioni. Fallimentare la gestione politica”

Di buone intenzioni sono piene le fosse. Potrebbe essere questo, in sintesi, il detto poverbiale che meglio si adatta al giudizio che i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle hanno dato sulla vicenda del personale Arif e sulle audizioni che ieri pomeriggio hanno caratterizzato la giornata politica a Bari. Il tutto nella prima delle due giornate di agitazione dei lavoratori in somministrazione che si sono visti scadere il proprio contratto di lavoro e che, di certezze sul proprio futuro non ne hanno se non le solite promesse.

Le richieste dei pentastellati, in effetti, sono note da tempo: a cominciare dalla più semplice: “di quanto personale ha bisogno l’Arif in Puglia?”. Un piano che non è mai arrivato e che non permette, di fatto, di programmare assunzioni, contratti e piani strategici sulla gestione del personale che non sia la mera emergenza e la stagionalità.

“Cambiano gli assessori all’agricoltura, i direttori generali, passiamo dal Commissario ai subcommissari, ma da quattro anni non riceviamo alcuna risposta alle nostre domande sul personale in ARIF e ancora una volta in Commissione ciò che abbiamo ascoltato sono solo promesse. Ora la nuova data per ricevere il piano di fabbisogno del personale è il 15 novembre. Speriamo che sia il giorno giusto. Nel frattempo oggi è stato firmato un documento in cui si stabilisce di non ricorrere più alle agenzie interinali per i lavoratori stagionali e di istituire un tavolo che porti entro gennaio 2020 ad un avviso”.

“Il tutto – sottolineano i consiglieri regionali – ‘casualmente’ avviene a ridosso delle prossime regionali. Non vorremmo si tratti dell’ennesimo tentativo di ‘usare’ i lavoratori per la campagna elettorale, come spesso accaduto in passato. Vigileremo perché questo non accada e chiediamo che a quel tavolo vengano chiamati anche i rappresentanti dell’opposizione” lo dichiarano i consiglieri del M5S Rosa Barone, Grazia Di Bari, Antonella Laricchia e Gianluca Bozzetti commentando le audizioni in commissione IV dei due sub commissari dell’Agenzia per le Attività Irrigue e Forestali, Vito Damiani e Francesco Ferraro.

“Dalle audizioni – continuano – è emerso il solito elenco di buone intenzioni che ormai siamo stanchi di affrontare. La colpa non è ovviamente dei subcommissari insediati da poco, ma del fallimento della gestione politica e amministrativa dell’Agenzia che dura ormai da tempo. Più volte abbiamo chiesto agli assessori all’Agricoltura un indirizzo chiaro per l’Arif, ma fino ad ora niente. Come si può pensare ad un avviso pubblico se non si ha idea di quale sia il reale fabbisogno del personale? Il consigliere di Emiliano che oggi ha partecipato all’incontro con i rappresentanti sindacali e firmato il documento congiunto perchè non è venuto in Commissione a dire anche a noi come stanno le cose visto che Emiliano latita? Siamo arrivati a fine legislatura nel caos più totale e con una legge approvata in Consiglio che fino a questo momento, a parte i due subcommissari che si sono aggiunti al Commissario e ora ne hanno preso addirittura il posto, non ha prodotto alcun effetto. Le promesse ormai hanno stancato, speriamo prima o poi di assistere anche a qualcosa di concreto”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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