Civismo e partiti organizzati, associazioni e movimenti. Quale deve (o non deve) essere il rapporto tra di loro? Ed un accordoo può essere snaturante dei motivi fondanti di una associazione che, per sua stessa natura, è fondata sul Civismo e sul recupero di chi non crede pià o non si ritrova nei partiti?
La riflessione è seria, ed arriva dal consigliere regionale di Senso Civico per la Puglia Paolo Pellegrino, tra i fondatori dell’associazione, che in buona sostanza prende le distanze da quello che alcune settimane fa è stato pubblicato: l’accordo programmatico (ed elettorale) con Articolo Uno.
“L’annunciata alleanza programmatica ed elettorale di Senso Civico con Articolo Uno merita, a mio avviso, qualche riflessione. Un anno fa la nostra associazione politica è nata con un approccio molto innovativo: intercettare tutti quegli elettori che non si riconoscono più nei partiti tradizionali e tutte quelle figure civiche e professionali che vogliono dare un reale contributo, senza bandiere e simboli tradizionali, alla crescita della nostra regione.
Ora invece presentare un accordo con un partito contraddice e snatura quella missione generando confusione non solo nei sostenitori che in questo primo anno di vita si sono avvicinati al nostro movimento, ma soprattutto nei territori”.
“Territori – sottolinea Pellegrino – che non sono stati minimamente coinvolti in questa scelta sulla quale, lo ammetto, nutro forti perplessità. Io credo ancora nel progetto di Senso Civico e sono fiero di esserne stato tra i fondatori assieme ad altri amici e colleghi, fortemente convinti della necessità di cambiare l’offerta elettorale. Soprattutto in una fase in cui i partiti tradizionali sono stati travolti da nuove forze politiche che basano il proprio consenso sul populismo e sul sovranismo. Per questo credo che occorra fermarsi un attimo e capire cosa davvero può e deve diventare la nostra associazione basata, voglio ricordalo, sul puro civismo. E non su intese, accordi e alleanze con i partiti”.











