Dalle 7 di questa mattina è scattato lo sciopero di 24 ore negli stabilimenti italiani ArcelorMittal.
Intanto sono ancora vive le parole di ieri sera del Premier Giuseppe Conte a Porta a Porta, registrate prima dell’incontro con Enti Locali e sindacati sulla delicata questione ex-Ilva.
Dovrebbe, dunque, essere imminente un nuovo incontro tra i franco-indiani e il premier, posto che l’altro ieri il presidente del Consiglio aveva dato un paio di giorni di tempo alla controparte per formulare una proposta diversa da quella, ritenuta pretesa inaccettabile, di cinquemila esuberi, la maggior parte dei quali nel sito produttivo di Taranto.
Intanto parla anche il presidente della Giunta Regionale Michele Emiliano, presente ieri a Roma nella riunione. “In sede politica – dice Emiliano – credo che la posizione che il Governo ha preso sia ineccepibile in termini di difesa del diritto e della dignità del nostro Paese. In sede amministrativa noi come Regione Puglia sosterremo il contenzioso in atto e cercheremo di fornire al Governo elementi di prova per dimostrare il dolo e forse anche la premeditazione di questo recesso da parte di ArcelorMittal”.
Parole dure quelle di Emiliano. “Pensiamo di avere acquisito negli anni, nella memoria e negli atti, diversi elementi che ci possono far pervenire a una conclusione di questo genere. La sfida della decarbonizzazione che il presidente Conte ha annunciato, noi la condividiamo e la sosterremo in ogni modo possibile. Perché sono anni che mi ripetono che questa strada è difficile e che costa troppo. Ma le nostre comunità sanno bene quali sono i costi reali della produzione a carbone in termini di salute e di economia e per questo sosteniamo che la decarbonizzazione sia l’unica strada possibile, che peraltro aprirebbe possibilità di lavoro e di ricerca per tutti i soggetti che si misurano con la modernità”.
E poi conclude – “sarebbe anche una mossa competitiva e intelligente, perché se l’Italia dovesse disporre della prima grande acciaieria carbon free può pretendere dall’Europa sostegno economico e protezione dalle produzioni inquinanti”.











