Per le prime ore del pomeriggio di oggi, lunedì 11 novembre, alle ore 14.30, nella Presidenza Regionale pugliese (Lungomare N. Sauro 33 – II piano sala Di Jeso) il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha convocato un incontro con le parti sociali e istituzionali (Organizzazioni sindacali, Confindustria, Comune e Provincia di Taranto) per discutere della situazione della ex Ilva di Taranto.
Intanto prosegue la trattativa tra il Governo ed ArcelorMittal. Lo scudo penale è stato già proposto ma la multinazionale franco-indiana ha confermato i 5 mila esuberi nonostante un contatto firmato solo un anno fa che non prevede questa soluzione. Lo ricorda il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e leader M5S parlando questa mattina in televisione. “Il tema è che l’Italia si deve far rispettare, deve far rispettare un contratto e dispiace che i sovranisti stiano dall’altra parte”.
E Giuseppe Conte ha sottolineato come “soltanto se Mittal venisse a dirci che rispetterà gli impegni previsti dal contratto – cioè produzione nei termini previsti, piena occupazione e acquisto dell’ ex Ilva nel 2021 – potremmo valutare una nuova forma di scudo”.
Intanto il governo sta lavorando ‘pancia a terra’ per elaborare uno piano negoziale da mettere sul tavolo nella giornata di domani, quando potrebbe esserci il secondo incontro con i vertici di Arcelor-Mittal, mentre a Taranto la fabbrica già lavora a regime ridotto e si aspetta con sempre maggiore preoccupazione di capire come si uscirà dalla crisi.
Dal canto loro i commissari dell’Ilva in amministrazione straordinaria avrebbero già messo al lavoro gli uffici legali per presentare ricorso cautelare al tribunale di Milano contro l’iniziativa “improvvida e improvvisa” di ArcelorMittal (come l’hanno definita in una lettera all’azienda del 7 novembre).











