“La stesura del nuovo PSR non potrà che avvenire attraverso un percorso di condivisione”. A parlare è il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che parla del prossimo Piano di Sviluppo Rurale, che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo, visti i clamorosi ritardi di quello attualmente in atto fino al 2020) a partire dal 2021, per agevolare al massimo lo sviluppo dell’agricoltura pugliese.
“L’evoluzione delle tecniche agricole, le enormi problematiche legate ai cambiamenti climatici e alle sempre più numerose e devastanti fitopatie, l’esigenza di rafforzare le filiere produttive regionali, rendendole più forti e indipendenti rispetto al mercato, sono elementi che ci obbligano a riflettere in maniera corale sul modello di sviluppo del nostro comparto agricolo e agroindustriale”.
“Per questo – ha sottolineato Emiliano – esprimo soddisfazione per le dichiarazioni della CGIL relativamente alla convocazione degli stati generali dell’agricoltura. Ho avuto modo in passato, e negli ultimi tempi con forza, di sottolineare l’importanza di superare un modello di scrittura del PSR prettamente burocratico, nel chiuso delle stanze dell’assessorato. Partiamo invece dalle esperienze maturate in questi anni e usiamo tutte le forze vitali dell’agricoltura pugliese per scrivere insieme un PSR che funzioni e che porti l’agricoltura pugliese nel futuro, confermando e rafforzando il ruolo che la nostra regione ha nel panorama nazionale ed internazionale”.











