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Frecciarossa Taranto-Milano, è un problema di costi e ricavi se non arriva più in Puglia

Mantenere il Frecciarossa da Taranto a Milano (via Salerno) costerebbe alla Regione Puglia circa 1 milione di euro l’anno. Un investimento per Trenitalia che non è stato messo in cantiere, e per questo la fermata del treno veloce per la Lombardia ed il Nord Italia è Metaponto (come richiesto dalla Regione Basilicata che ha investito 3 milioni di euro).

Ne’ si può lasciare una fermata in più se non c’è un adeguato mercato e richiesta di biglietti, considerando che in altro modo sarebbe un investimento a perdere per Trenitalia, che non accetterà mai una simile ipotesi, dovendo mantenersi sul mercato.

La V Commissione della Regione Puglia presieduta da Mauro Vizzino ha affrontato nella mattinata di oggi su richiesta dei consiglieri Perrini, Pentassuglia, Liviano e Franzoso, il tema della “soppressione treni Frecciarossa 1000 Taranto Milano e viceversa”.

Trenitalia, non presente all’audizione, ha inviato una nota con la quale spiega la posizione dell’azienda.

“Le Frecce di Trenitalia – si legge nella nota – sono treni a mercato, svolti a totale rischio di impresa e senza contributi pubblici, con costi che sono a totale carico dell’azienda che deve garantire la sostenibilità economica dei collegamenti in base ai soli ricavi dei biglietti venduti. Le valutazioni su fermate e collegamenti sono svolte in base a indagini di mercato che ne verificano di volta in volta la fattibilità economica, fattore, questo, imprescindibile di cui l’azienda, doverosamente e responsabilmente, deve tenere conto”.

Il dirigente della sezione trasporti della Giunta regionale, Enrico Campanile, ha sottolineato che il servizio di Trenitalia sulla tratta Salerno Taranto è svolto su richiesta della Regione Basilicata che peraltro contribuisce attraverso un contratto triennale con Trenitalia per circa 3 milioni di euro all’anno.

Nell’ambito del contratto per il triennio 2019 – 2022 la Regione Basilicata ha richiesto di inserire Metaponto e non più Taranto come origine e fine del collegamento, chiedendo per un ritorno su Taranto un contributo della Puglia del 25% sull’importo totale. La Regione non ha voluto accettare questa ipotesi di investimento, in quanto esistono altri importanti progetti in essere sui collegamenti regionali, che consentiranno il raggiungimento della stazione di Bari in tempi veloci ed in connessione con gli orarti delle frecce per le varie destinazioni.

Campanile ha ribadito che tutto il brand freccia opera senza intervento pubblico regionale.

Campanile ha garantito che entro il prossimo giungo 2020 sarà pronto il raddoppio della Bari Taranto con treni a percorrenza super veloce con fermate a Taranto, Gioia del Colle, Bari  e viceversa ed una linea con più fermate comunque di un livello di eccellenza dal punto di vista della velocità ed ella efficienza per l’utenza.

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Redazione
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