Le risorse del Programma di sviluppo rurale, sottomisura 4.2, non andranno perse e la struttura tecnica dell’Autorità di gestione è attualmente al lavoro per sbloccare le procedure relative al bando regionale sugli investimenti pugliesi del Psr. Questo è quanto è emerso oggi dall’audizione del direttore Dipartimento Agricoltura, Gianluca Nardone in quarta Commissione consiliare presieduta da Donato Pentassuglia.
Su sollecitazione del Movimento 5 stelle, Nardone ha fatto il punto sulla sottomisura 4.2 che riguarda il sostegno agli investimenti per la trasformazione e commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli e di cui si paventava il disimpegno delle risorse, dopo lo stop da parte del Tar che ha accolto i ricorsi presentati dalle aziende escluse.
Nardone ha ribadito ai commissari che le risorse non andranno perse e che la struttura tecnica dell’Autorità di gestione è attualmente al lavoro sulle 381 controdeduzioni presentate, dopodiché sarà possibile stilare la graduatoria definitiva. L’elemento essenziale da considerare riguarda però l’ammontare dei fondi a disposizione: dei 90 milioni previsti, potranno esserne impegnati solo 40, derivanti dallo scomputo di 50 milioni destinati, per trascinamento, ai pagamenti della Programmazione 2007/2013.
I 40 milioni, considerando un contributo di 1 milione a progetto, riusciranno a soddisfare solo 40 delle 548 istanze pervenute e per le quali sarebbero necessari 600 milioni di euro.
Come rilevato dal rappresentante delle associazioni di categoria del comparto agricolo, intervenuto alla seduta, il rapporto tra risorse disponibili e richieste effettuate risulta fortemente sbilanciato e soprattutto non tiene in adeguata considerazione la necessità di sostenere in maniera forte una misura fondamentale per l’economia pugliese, su cui negli ultimi due anni è stata costantemente richiamata l’attenzione del governo regiona












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