Il Presidente dell’OMCeO di Lecce Donato De Giorgi e il vice Gino Peccarisi hanno incontrato a Lecce il Ministro Roberto Speranza. Il ministro, infatti, sabato scorso a Lecce ha partecipato alla presentazione del libro del Consigliere regionale Ernesto Abaterusso presenterà “Una sola passione. Storie di politica al sud”.
Nell’incontro i due hanno condiviso e rappresentato le problematiche che sono alla base del disagio della professione medica, desiderosa di essere garante nel migliore dei modi del patto per la salute con il cittadino, ponendo l’attenzione alle sfide più urgenti e cruciali per la Sanità nel nostro territorio.
Si è sottolineata la necessità di difendere il nostro SSN dagli attacchi che vengono mossi da più parti a partire dalle disuguaglianze, che ne minano l’accessibilità e la universalità, alla necessità di allineare il percorso formativo dei laureati in Medicina al numero di borse disponibili nelle Specializzazioni e nei corsi di Formazione per MMG.
I vertici dell’OMCeO Leccese hanno espresso un grande apprezzamento per l’impostazione iniziale dell’azione del Ministero su questi temi e sullo sforzo economico per dotare di tecnologia diagnostica di primo livello il territorio, vero fulcro del Sistema, e per garantire sicurezza agli operatori sanitari (soprattutto quelli impegnati in prima linea nell’urgenza). Si è sottolineato che molto di più deve essere fatto per gli Ospedali per “acuti”: i cittadini, dopo la rimodulazione della nuova rete ospedaliera subita nel nostro territorio, si trovano a fare i conti con una difficoltà organizzativa, con liste d’attesa ancora insopportabili, con una desertificazione di fatto di tutte le strutture non hub. Deve essere riconosciuta – nella diversità dei ruoli – una pari dignità, gratificazione e stimolo professionale in una rete che sia veramente efficace e centrata sulla fragilità del malato, garantendo anche agli operatori sicurezza clinica, gestione dell’innovazione tecnologica e un rinnovato ruolo sociale, interazione e integrazione per dare risposte sempre più adeguate.
L’OMCeO di Lecce ha rappresentato l’impegno anche comunicativo profuso (anche con prossime e inedite iniziative) per ricostruire il legame fiduciario con il cittadino, offrendo l’opportunità di erogare le migliori cure nel nostro territorio, senza aggiungere al disagio della malattia quello di una penosa migrazione.
L’entusiasmo e la sintonia riscontrata con il Ministro, cui è stato donato il volume “Medici illustri del Salento” a sottolineare la ricchezza culturale della nostra terra, ci appaiono ottime premesse per affrontare un futuro di sfide certamente difficili, ma possibili e sicuramente doverose.












