Ambiente, sostenibilità, città pulite ed a misura d’uomo, ed un radicale cambio di passo da parte dei Governi di tutto il mondo nell’evitare ulteriori danni al sistema-Terra, già ampiamente compromesso.
Ed oggi tutti in strada per sostenere le ragioni del movimento Fridays for Future. Oltre 3mila studenti di Bari e provincia, hanno sfilato nel centro del capoluogo pugliese per il quarto sciopero per il clima. In conclusione, un’assemblea all’Università. In testa al corteo, lo striscione ‘Cambiamo il sistema, non il clima!’ per chiedere “ai governi mondiali azioni concrete per fermare il cambiamento climatico che distrugge il patrimonio culturale ed artistico e provoca sconvolgimenti economici e sociali”.
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Fridays for Future, termila studenti in corteo nel centro di Bari: “Difendiamo il nostro futuro” [PHOTOGALLERY]
“Cura dell’ambiente – dice Carolina Velati di ‘Zona Franka’ – significa curare le comunità che ci vivono. Non possiamo vivere un miglioramento delle condizioni di vita ad appannaggio di pochi. Le transizioni ecologiche delle fabbriche, come ex Ilva a Taranto e Bosch a Bari, sono necessarie ma non possono essere motivo per licenziare migliaia di lavoratori”.
Dall’inizio dei Fridays For Future, le piazze di tutto il mondo hanno chiesto un cambiamento di tutto il sistema economico e di produzione, a partire dalla valorizzazione della ricerca scientifica e dei saperi.
Gli studenti baresi hanno poi chiesto investimenti sul trasporto pubblico e sull’edilizia scolastica: “La maggior parte delle scuole pugliesi – dicono – non è in sicurezza, molte hanno ancora amianto all’interno”.











