Oltre settantamila azionisti in tutta italia in questi giorni stanno con il fiato sospeso per i propri risparmi investiti in azioni della Banca Popolare di Bari. E questa mattina a Bari circa un centinaio di persone hanno protestato oggi davanti alla sede centrale dell’istituto di credito ormai commissariato. I risparmiatori hanno percorso in corteo Corso Cavour, da una filiale all’altra utlando slogan e tutta la propria rabbia su una vicenda in cui si ritengono truffati.
Molti risparmiatori, infatti, hanno affidato i risparmi di una vita, le liquidazioni, alla banca dei quali erano clienti da sempre, acquistando azioni e obbligazioni alcuni, dicono, “a loro insaputa”.
“I commissari hanno iniziato oggi a lavorare, si sono resi disponibili ad aggiornare i risparmiatori su quello che sarà il loro lavoro e hanno detto che si impegneranno affinché la banca, anche attraverso questo decreto che dà nuova liquidità, possa riprendersi ma questo oggi non lo può certificare nessuno”. È l’esito di un incontro tra i commissari della Banca Popolare di Bari e una delegazione di risparmiatori, che ha protestato davanti alla sede centrale dell’istituto di credito. A riferirlo è Letizia Giorgianni, presidente dell’associazione ‘Vittime del Salva-Banche’.
Si, ma dove insiste la truffa?
Sempre secondo Giorgianni “i risparmiatori hanno firmato prospetti dove c’era scritto che quell’investimento era a basso rischio. Questa è stata la prima truffa. La seconda è che la banca ha venduto le azioni ai correntisti quando il buco in bilancio si aggravava e allora gli investitori istituzionali, quelli consapevoli, erano scappati a gambe levate, e la banca si è ricapitalizzata facendo carneficina sociale con queste persone che non avevano la capacità di capire il titolo che stavano acquistavano”.
Resta il fatto che dimostrare l’inconsapevolezza o il raggiro per persone che hanno sottoscritto contratti e prospetti resta complicato. Una vicenda che adesso rischia davvero di lasciare senza i risparmi di una vita centinaia, migliaia di persone che hanno creduto in una Banca ed in un sistema.











