Sono stati giorni di alta tenzione tra l’ex ministra per il Sud, la grillina Barbara Lezzi e la responsabile del dicastero agricoltura di Italia Viva, Teresa Bellanova, sui presunti fondi spostati dall’emergenza Xylella ai gruppi di azione locale (Gal).
Lezzi, infatti ha accusato il ministro dell’Agricoltura di voler ‘distrarre’ dagli agricoltori 40 milioni di euro a favore di Gal e Dajs (‘Gruppo d’azione locale’ e ‘Distretto agroalimentare di qualità Jonico Salentino’), il cui amministratore è il suo segretario particolare.
La titolare del Mipaaf ha risposto punto per punto agli attacchi che le sono stati rivolti dall’esponente cinquestelle. Che, però, insiste: “Nel 2018 stanziai altri fondi perché quelli del piano Gentiloni erano insufficienti”. E quindi la risposta della Bellanova su Facebook.
“Sulla Xylella dire bugie è uno sport nazionale. Quelle delle ultime ore non le posso tollerare. A chi oggi continua a fare polemica dico di studiare bene prima di parlare”. 1. Il piano Centinaio. C’è un piano di febbraio 2019, firmato dal Ministro Centinaio e frutto di un lungo lavoro tecnico. In quel piano tra le varie attività ci sono già i fondi, messi allora dalla regione, per le azioni sviluppate attraverso i Gal o sono richiamati gli investimenti nazionali nei contratti di distretto, dove si cofinanziano le proposte fatte da agricoltori e aziende agroalimentari che investono nel territorio”.
“Inoltre – sottolinea la Bellanova – non esiste nessun piano Gentiloni. Nella legge di bilancio 2018 e in quella 2019 sono stati stanziati 14 milioni di euro per finanziare contratti di distretto nell’area della Xylella. I soldi non vanno al distretto, vanno a imprese che investono e ricevono un cofinanziamento. Il decreto attuativo è del luglio 2019”.
Bellanova passa poi al terzo punto: “Il piano da 300 milioni di euro. Il piano presentato ora riprende buona parte di quel lavoro e suddivide sulle azioni del piano Centinaio le risorse arrivate con il decreto emergenze agricole convertito in legge a maggio 2019. La misura attuata dai Gal è previsto venga gestita dalla Regione Puglia che decide procedure d’accesso, entità degli aiuti, soggetti beneficiari, criteri di erogazione del contributo”.
E la Lezzi risponde sempre a mezzo social: per lei la nota dei Ministero “fa molta confusione. Il piano previsto da Gentiloni aveva tre problemi: carenza di risorse, non raggiungeva tutti i piccoli agricoltori, non tutelava e non garantiva il ripristino del paesaggio. Nell’ottobre del 2018 stanziai, quindi, 30 milioni di euro in continuità con quel piano perchè ritenevo che, comunque, dovesse essere completato. L’interesse del territorio, però, era la salvaguardia del 70% del territorio stesso che è composto da piccoli agricoltori”.
Dalla Puglia arriva il supporto a Teresa Bellanova da Mario Romano: “Che l’ex Ministra Barbara Lezzi non abbia smaltito ancora la delusione per non essere stata riconfermata nel Governo Conte è un problema che deve risolvere con il suo leader Luigi Di Maio, ma non può pensare di scaricare la sua rabbia sulla Ministra Teresa Bellanova. La consapevolezza di essere in vita dal punto di vista politico non passa attraverso questi espedienti, quanto nello sviluppare un confronto corretto e costruttivo, diversamene denota la pochezza politica, al punto da aver indotto la ministra Bellanova ad invitarla “a studiare bene prima di parlare”.
Bene ha fatto la Ministra a rammentare alla Senatrice Lezzi che “nel piano del ministro Centinaio, del febbraio 2019,ci sono già i fondi, messi allora dalla Regione Puglia, per le azioni sviluppate attraverso i Gal o sono richiamati gli investimenti nazionali nei contratti di distretto (Dajs distretto agroalimentare jonico-salentino) dove si cofinanziano le proposte fatte da agricoltori e aziende agricole che investono sul territorio.
Di che cosa parla l’ex Ministra Lezzi, esponente di primo piano sino a ieri del movimento 5 stelle, un movimento sovranista e populista al tempo stesso, che non poco danno sta causando all’immagine del Paese oltre al depauperamento delle condizioni socio-economiche e politiche?”
E poi Romano prosegue: “Alla Signora Teresa Bellanova, nella mia qualità di Consigliere Regionale e Presidente del Gruppo Popolari al Consiglio Regionale, nel riconoscerle tutti i meriti per il proficuo lavoro che sta portando avanti nell’interesse delle nostre aziende agricole, desidero esprimere tutta la mia solidarietà umana e politica per gli ingiustificati e strumentali attacchi che a lei ha rivolto la Senatrice Lezzi”.











