Quella di ieri ad Andria è stata una giornata molto difficile per chi ama lo sport ed il calcio.
Durante l’allenamento della prima squadra, che milita nel girone H di serie D una bomba carta è stata fatta esplodere sull’auto del responsabile dell’area tecnica del club biancoazzurro, Fabio Moscelli. Un fatto che è stato poi denunciato dalla società pugliese con una nota ufficiale: “Un atto intimidatorio e gravissimo – lo definisce la Fidelis – che non può passare inosservato”.
“Una bomba carta – continua il club – è stata fatta esplodere sull’auto del nostro responsabile dell’area tecnica Fabio Moscelli. Auto parzialmente distrutta, ma quello che fa più male è la consapevolezza di aver superato un limite che adesso non è più tollerabile”.
La Fidelis Andria si trova ora al quart’ultimo posto in classifica nel girone H di Serie D ed è reduce dalla pesante sconfitta in casa dell’Audace Cerignola per 6-3.
La linea societaria è però ferrea: “Stiamo lavorando per assicurare la massima sicurezza per tutti i suoi tesserati e collaboratori. Nonostante la delusione torneremo in campo domenicaper ottenere il miglior risultato possibile. Se si dovessero verificare altri episodi di violenza di qualsiasi genere – assicurano dalla dirigenza – la società oltre all’immediato disimpegno da parte di tutti i soci potrà anche decidere di ritirare la squadra dal campionato”.
E poi l’appello a tutti i tifosi: “Ai veri tifosi della Fidelis ed in particolare ai gruppi organizzati, chiediamo di prendere subito le distanze da quanto accaduto e di aiutare le forze dell’ordine a risalire a chi ha compiuto il vigliacco gesto. La società sta lavorando alacremente per far si che vi sia la massima sicurezza per tutti i suoi tesserati e collaboratori”.











