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Bari, sversamento in mare: sequestrata un area del cantiere al Teatro Kursaal Santa Lucia

Nella mattinata di ieri il personale della Guardia Costiera ha completato un intervento sul lungomare di Bari, già iniziato nella giornata di ieri, a seguito di una segnalazione pervenuta alla sala operativa della Capitaneria di porto in merito allo sversamento in mare, nello specchio acqueo antistante il Teatro Kursaal Santa Lucia in Largo Adua, di una non meglio identificata sostanza che stava alterando visibilmente la colorazione dell’acqua.

Gli uomini della Guardia Costiera hanno verificato la presenza in mare di una grande chiazza di acqua biancastra, tendente al grigio, proveniente dallo sbocco di una conduttura di acque bianche presente al di sotto del lungomare. Eè apparso chiaro un collegamento con il cantiere edile presente dalla parte opposta della strada, dove sono in corso i lavori di ristrutturazione dell’immobile ex “Kursaal Santa Lucia”.

All’interno del cantiere è presente un cassone metallico per la raccolta di rifiuti speciali provenienti da demolizione, nel quale sono depositati rifiuti di vario genere, tra cui anche fanghi prodotti dalla miscelazione dell’acqua con cemento, malta e detriti.

Il sopralluogo sul cantiere ha accertato la presenza di un tombino d’ispezione all’interno del cantiere, aperto, nel quale risultavano presenti due condutture a cielo aperto, in una delle quali (quella più bassa) vi era fanghiglia pressoché identica a quella riversata in mare a circa 20 metri di distanza.

E poi la conferma: la fluoresceina  riversata nel tombino, dopo pochi secondi è fuoriuscita dallo scarico colorando di verde, per alcuni minuti, lo specchio acqueo oggetto di segnalazione.

Si procedeva, quindi, all’identificazione del legale rappresentante dell’impresa esecutrice dei lavori, e all’immediato sequestro probatorio del:

  • tombino di accesso/ispezione alla sottostante conduttura di acque bianche;
  • cassone di raccolta di rifiuti speciali contenente circa 3 tonn. di rifiuti speciali consistenti in materiali inerti e fanghi provenienti da attività di demolizione e costruzione;
  • 3 vasche ubicate all’interno dell’edificio di Largo Adua (vecchio sottopalco del teatro Kursaal), da dove proviene il materiale dei lavori di demolizione ed escavazione in corso.

Il tutto è stato affidato in custodia giudiziale gratuita all’indagato per il reato di “getto pericoloso di cose” (art. 674 Codice Penale).

Intanto dal dirigente della sezione Provveditorato ed economato della Regione Puglia, Mario Lerario, arriva una precisazione a riguardo: “La capitaneria ha elevato apposito verbale, chiedendo la sospensione dei lavori per la sola area interessata, e ponendo la medesima a sequestro, chiedendo altresì all’impresa appaltatrice di effettuare opere di mitigazione in ordine alla successiva prosecuzione delle attività”.

“Della cosa – specifica – sono stati tempestivamente informati il direttore lavori, il Rup ed i competenti uffici regionali, che a riguardo hanno convocato l’appaltatore, per disporre la sospensione dei lavori dell’area interessata e per porre in essere le misure del caso. Allo stato l’appaltatore è prontamente intervenuto per evitare che l’accaduto possa verificarsi nuovamente, e sono in corso di valutazione misure di mitigazione definitive per la successiva ripresa dei lavori. L’accaduto, del tutto accidentale, riguarda lo sversamento di acqua di falda salinizzata e fanghiglia originata durante le operazioni di scavo in presenza di falda affiorante. Dagli esami effettuati in estemporanea è da escludere la contaminazione di sostanze inquinanti pericolose”.

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Redazione
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