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Regionali 2020, Teresa Bellanova all’attacco: “No a Emiliano è no al peggiore notabilato meridionale”

Ci sarà spazio per due candidati di centrosinistra alle prossime regionali in Puglia? Che Matteo Renzi non ami particolarmente (ed è un eufemismo) Michele Emiliano è cosa ben nota dalle cronache politiche di questi ultimi anni, così come lo sfilamento di Italia Viva che non ha voluto partecipare alle scorse primarie del 12 gennaio scorso che hanno, di fatto, dato il via libera della coalizione di centrosinistra alla ricandidatura del presidente della Giunta Regionale.

Si è parlato di una strategia in corso per presentare un candidato autonomo che possa raccogliere consensi a sinistra e possa costringere, di fatto, lo stesso Emiliano a fare un passo indietro. E da Roma, dalla due giorni di convention nazionale di Italia Viva è questa la linea politica che viene fuori.

A confermarlo, in una intervista a Linkiesta, quella che è la possibile candidata di Renzi in alternativa ad Emiliano in Puglia in quest’ottica, il ministro dell’agricoltura Teresa Bellanova, che sarebbe pronta a scendere in campo con una sua lista, sostenuta anche da Azione di Calenda e Più Europa. Trovare un punto di incontro, convergere su un unico candidato per le Regionali, al momento sembra del tutto impossibile. Ancora di più alla luce delle dichiarazioni che arrivano da Roma, dove si tiene l’assemblea nazionale di Italia Viva, dove proprio la Bellanova ha tuonato: “Quando diciamo no a Emiliano, non diciamo no a una persona ma diciamo no al peggiore notabilato meridionale”.

Parlando poi, nello specifico, di questa ipotesi di doppia candidatura e di una spaccatura delle forze di centrosinistra è la stessa Bellanova a chiarire: “ormai da mesi Italia Viva rivolge al Pd nazionale a proposito della Puglia. Se non sia il caso di fare un passo indietro per comporre un campo realmente sfidante il centrodestra; anzi peggio, una destra a trazione leghista. Vale la pena fermarsi e riflettere con attenzione. C’è bisogno di candidature non divisive ma inclusive e attrattive e soprattutto, nel caso del secondo mandato, forti del buon governo alle spalle. Il risultato di domenica dice quanto sia giusta questa analisi. E anche quanto sia necessaria una riflessione sul Mezzogiorno e le sue classi dirigenti. Molto probabilmente sarà necessario più tempo, per questo, dei pochi mesi che abbiamo davanti fino a maggio, eppure il cambio di passo va fatto subito. La Puglia ha bisogno di una prospettiva forte. E noi abbiamo il dovere di corrispondervi”.

Paroel nette e chiare che vanno tutte in una direzione che si traduce in un appello ad Emiliano che potrebbe suonare più o meno così: “Fai un passo indietro e mettiamo un candidato che ci unisce e non tu che ci dividi”. Sarà daccordo Emiliano, dopo che aveva messo i paletti sulla sua candidatura fin da un anno fa e che ormai ha fatto partire la sua macchina elettorale?

E Zingaretti ed il Pd cosa faranno?

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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