HomeCronacaPuglia ed Ucraina, ecco perchè sono così vicine

Puglia ed Ucraina, ecco perchè sono così vicine

Ucraina. Un paese profondamente ferito dalla guerra e dai solidi legami con l’Italia, la Puglia in particolare. E non soltanto per la presenza di tanti ucraini nel nostro territorio. Per capire meglio questi legami e, soprattutto, per saperne di più sulla situazione di una popolazione che, in ogni caso, sta subendo i bombardamenti, le armi, la presenza militare, abbiamo rivolto alcune domande alla presidentessa dell’Associazione ucraini di Puglia e Basilicata, Elena Vernigora.

Come nasce l’associazione e per quale scopo?

“Questo progetto associativo è iniziato dal momento che in Puglia e Basilicata non c’era nessuna organizzazione di comunità di Ucraini; pertanto, si è deciso di fondare l’11 gennaio 2015 l’Associazione Italo-Ucraina di Puglia e Basilicata. L’associazione Italo-Ucraina di Puglia e Basilicata è stata costituita alla scopo, precipuo, di promuovere e facilitare la conoscenza e la diffusione della storia, cultura, letteratura e dell’arte ucraina ed anche italiana, mettendo in relazione persone, enti ed associazioni di tutta l’Italia ed Ucraina e organizzando attività ricreative, artistiche, turistiche e culturali in genere nei due Paesi. Tutto questo allo scopo ulteriore di offrire sostegno alla Comunità di cittadini ucraini sparsi in Europa, proponendosi come luogo d’incontro e aggregazione per favorire le maturazione sociale e la crescita umana e civile dei singoli individui appartenenti alla comunità ucraina”.

“La nostra Associazione si prefigge anche di incentivare, promuovere e realizzare studi e ricerche nei campi della storia, della scienza e della cultura ucraina, incoraggiando e prestando aiuti umanitari sul territorio in ucraina, ricercando scambi e accordi fra istituzioni e università italiane ed ucraine e favorendone i gemellaggi. Agli stessi scopi l’Associazione Italo-Ucraina di Puglia e Basilicata intende sviluppare la promozione turistica dell’Ucraina attraverso l’organizzazione di visite turistiche per gli associati, aperte anche ai non appartenenti alla nostra associazione. In definitiva la nostra associazione che opera sempre senza alcun scopo di lucro e a soli fini benefici si impone di sviluppare i sentimenti di solidarietà e di fratellanza tra gli associati e i terzi, estranei all’associazione, ma che vengano in contatto con la nostra comunità e ciò anche mediante la cooperazione internazionale. Per raggiungere tali obiettivi la nostra associazione ritiene di fondamentale importanza favorire una continua, corretta ed equilibrata informazione sull’Ucraina e sugli eventi che la caratterizzano presso i media italiani e di conseguenza presso l’opinione pubblica italiana.”

Cosa lega la cultura Ucraina alla Puglia e in che modo l’associazione pensa di promuovere la cultura Ucraina in Puglia?

“L’Ucraina è probabilmente il paese più complesso dell’Est Europa, spesso incomprensibile e sconosciuto per l’Occidente. E’ un paese che aspira ad una sintesi culturale tra Est e Ovest. Anche la Puglia, una regione più all’Est dell’Italia, da sempre era la terra di confine e di approdo mediterraneo dell’Italia per le civiltà venute dall’Est. Nella storia e nella cultura sia quella ucraina che quella della puglia e Basilicata è fondamentale l’impronta del Bisanzio. Basta pensare dei due santi così venerati sia qui in Italia che in Ucraina: San Nicola e San Michele arcangelo, santo patrono della capitale ucraina, Kyiv . In Puglia come in Ucraina sono presenti nomi e cognomi di chiara origine greca e bizantina. Nel Medioevo Kyiv si sentiva “sorella di Roma” e “rivale di Costantinopoli”; la città dalle cento cupole d’oro veniva chiamata “Seconda Gerusalemme”. E’ attraverso Kyiv che arrivò il cristianesimo bizantino a Mosca.

Pochi sanno in Italia che già nel Cinque e Seicento esistevano in Ucraina accademie dove veniva insegnato il sapere occidentale e dove il latino era la lingua franca; molti giovani studiavano nelle università italiane. La lingua moderna ucraina ha molti vocaboli di origine latina.

Bisogna anche ricordare delle antiche civiltà contadini che si sono sviluppate sia in Ucraina che in Puglia e Basilicata. L’elemento di grande rilievo che ha rivestito nella storia un ruolo antropologico importante , fu lo sfruttamento del territorio e lo sviluppo dell’agricoltura. . Attorno a questo elemento fondamentale è cresciuta la civiltà contadina dell’Ucraina; la stessa cosa è avvenuta nelle regioni della Puglia e della Basilicata. Da sempre , infatti, nelle scuole Italiane si insegna che l’Ucraina sia stata ed è tuttora lo sia il “granaio dell’Europa”, come, fino a poco tempo prima dell’avvento del fenomeno della globalizzazione, una grande parte della Puglia, il Tavoliere, era soprannominata il “granaio d’Italia”.

Da quanto appena detto risulta evidente che entrambe le civiltà, quella ucraina e quella pugliese e lucana, hanno generato delle culture simili tra loro. Prendendo in considerazione questi elementi n comune la nostra Associazione intende promuovere la cultura ucraina nelle regioni della Puglia e della Basilicata, organizzando attività culturali, ricreative, artistiche e giornalistiche in Italia, oltre che in Ucraina.

Ora , soprattutto per le drammatiche vicende dei giorni nostri in Ucraina, la nostra associazione si propone di raccogliere aiuti umanitari in Italia da inviare in Ucraina in favore delle popolazioni colpite dagli eventi bellici. Ma insieme a ciò si pone gli ulteriori obiettivi di organizzare corsi di lingua ucraina, italiana ed anche russa per bambini, ragazzi, giovani e adulti. Vogliamo anche promuovere la ricca ma così poco conosciuta letteratura ucraina, ma anche favorire lo sviluppo del turismo ucraino in Italia e viceversa.”

Cosa possiamo fare noi dall’Italia per aiutare un popolo in guerra?

“Ovviamente in questa situazione contingente, servono anche degli aiuti concreti per soddisfare i più impellenti bisogni della popolazione con particolare riferimento ai bambini orfani ed ai profughi delle zone di guerra di Lugansk e Donbass. A tal fine risulta di fondamentale importanza Favorire una corretta ed equilibrata informazione sull’Ucraina presso i media italiani al fine di rendere edotta l’opinione pubblica italiana sui gravissimi problemi sociali ed umanitari che affliggono, in particolare modo in questo periodo, l’Ucraina, allo scopo, appunto, di incentivare la popolazione italiana e le sue istituzioni a prestare aiuto alla popolazione ucraina e a mettere in atto delle forti misure di pressione economica nei confronti del governo della federazione russa, affinchè questa cessi di infliggere sofferenze alla popolazione ucraina, perpetrate mediante l’appoggio anche e soprattutto militare fornito ai separatisti russi nelle zone di guerra poste all’interno della nazione ucraina.”

Che notizie arrivano dai parenti e amici in Ucraina? C’è molta preoccupazione per loro?

“I parenti in Ucraina, sono seriamente preoccupati per gli sviluppi di quella che è una vera e propria guerra, soprattutto perchè si ha a che fare con persone e autorità, come il governo russo o da questo influenzate, poco affidabili e con atteggiamenti ipocriti nei confronti degli organismi internazionali. In ogni caso, anche dopo gli accordi di Minsk 2, la popolazione continua ad abbandonare le regioni di guerra per la ricerca di posti più tranquilli, addirittura, fuggendo nella Comunità Europea, perché è opinione comune in Ucraina, che la federazione russa stia infiltrando, sempre più, nelle varie regioni dell’ Ucraina persone facinorose assoldate, le quali, provocando disordini, prestino motivi pretestuosi ai separatisti russi e alle truppe militari russe, in incognito nelle zone militari, di intervenire anche in altre regioni dell’Ucraina allo scopo fasullo di portare ordine e pace, appunto, “la pace russa” e di riportare sotto il pieno controllo ed influenza della federazione russa l’Ucraina. Ciò è avvenuto ad esempio nella città di Chernihiv, sita a metà strada tra Kiev e la frontiera ucraina-bielorussa, dove è stato oggetto di un tentativo di assalto da parte dei separatisti russi, infiltrati in quella città, addirittura, la sede del municipio.”

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Francesco Felice
Francesco Felice
Laureato in Marketing e comunicazione - Marketing Manager con esperienza nei settori dell'Hospitality, Real Estate, Business Consulting e Media. Content Creator e social media Specialist

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