Durante l’emergenza Coronavirus arrivano le dimissioni del sindaco di San Nicandro Garganico, Costantino Ciavarella. La decisione del primo cittadino sarebbe arrivata al termine di una accesa riunione di maggioranza e, secondo alcune ricostruzioni interpretative, sullo sfondo ci sarebbe la possibilità di una nuova maggioranza differente dalla coalizione di centrodestra che ha vinto le elezioni del 2018.
Al sindaco adesso, come previsto dalla legge, restano 20 giorni per ritirare le dimissioni e ricostruire una maggioranza in seno al Consiglio Comunale, o arriverà il commissario.
Queste la lettera del sindaco.
“Cari concittadini, in momento storico in cui la diffusione della pandemia Covid19 ci ha costretti a cambiare le nostre abitudini di vita, creando in ciascuno di noi forti preoccupazioni per a salute e incertezze sul prossimo scenario economico che dovremo affrontare.
La fase emergenziale degli ultimi due mesi vissuta a stretto contatto con le associazioni di volontariato e con tutti quei cittadini, che in questo momento si sono resi disponibili a collaborare per aiutare le persone più fragili e più a rischio della nostra Comunità, ha rafforzato il principio che solo unendo le forze si riesce a superare con rapidità le difficoltà del momento.
Oggi più di ieri bisogna far emergere il valore della umiltà e servizio, essenza comportamentale di chi riveste un ruolo di funzione amministrativa, venuti meno alla luce degli ultimi episodi amministrativi.
Rivalutando le difficoltà, che in più occasioni, ho dovuto superare è arrivato il momento di rassegnare le dimissioni con le seguenti motivazioni: “Tutto questo mi hanno in maniera coerente e lineare con i principi e i valori che distinguono la mia persona .
Sento la responsabilità, come primo cittadino, di contrastare l’azione politico amministrativa di una maggioranza litigiosa che crea contrasti e divisioni ed annulla ogni mio possibile sforzo per il raggiungimento di unità e coesione.
Nonostante tutte le rassicurazioni e le intese di volta in volta raggiunte con i gruppi consiliari di maggioranza, gli ultimi avvenimenti mi costringono a prendere atto dell’assenza delle condizioni politiche per continuare a svolgere con equilibrio e serenità il mio compito che viceversa, avrebbe richiesto il massimo impegno da parte di tutti a difesa degli interessi dell’intera comunità sannicandrese.
I personalismi all’interno della compagine non mi consentono di continuare a guidare i processi amministrativi e quindi di portare avanti agevolmente il programma sul quale ho ottenuto il consenso della città.
Con profondo senso di responsabilità verso l’intera città, e nel rispetto delle prerogative che la legge riconosce al sindaco rassegno le mie dimissioni al Consiglio Comunale.
A breve incontrerò tutte le componenti dei gruppi consiliari fiducioso che ora più che mai è il momento in cui il comportamento responsabile di ciascuno di noi può fare la differenza”.
Sulle dimissioni di Ciavarella interviene il parlamentare del M5S Marialuisa Faro. “Credo che in questo particolare momento serva senso di responsabilità, , in un momento delicato come quello che l’intero paese sta vivendo bisognerebbe essere uniti e collaborare per la ripartenza”.
“Ho letto le motivazioni che hanno portato il sindaco alle dimissioni, sinceramente, nonostante non appoggio politicamente questa amministrazione, non credo sia la soluzione giusta, visto il momento delicato. Non si può lasciare il nostro comune senza una guida. Faccio appello al senso di responsabilità di tutti, anche delle opposizioni per non lasciare il comune senza guida. Sono molte le iniziative che potrebbero e dovrebbero essere prese dal sindaco per aiutare i cittadini in questa fase di emergenza economica e sanitaria, iniziative che difficilmente un Commissario può intraprendere. Mi riferisco all’esenzione delle imposte comunali, della Tari, per i mesi di chiusura delle attività commerciali e la tassa di occupazione di suolo pubblico.
Aggiungo che leggere consigli e interventi di chi ha amministrato questo paese per anni, con tutte le conseguenze, mi preoccupa molto. Le “macabre tarantelle locali” si superano, come dimostrano le dimissioni di Ciavarella, con un cambio politico della classe dirigente, il ritorno al passato sono pagine di un libro già letto di cui conosciamo il finale”.











