Inizia oggi, dopo settimane di attesa e con tanta paura nell’animo, la fase 2 dell’emergenza, quella della convivenza con il virus. Fatta di precauzioni e di necessità di tornare al lavoro ed all’attività “normale”, fatta di distanze serrate e di incontri, di parenti e passeggiate, ma anche con la consapevolezza che il Coronavirus è ancora ben lontano dall’essere sconfitto. Bisognerà imparare a convicerci. Metabolizzare nuove abitudini come le code nei negozi e nei supermercati e le distanze sociali.
“Sarà una nuova pagina che dovremo scrivere tutti insieme, con fiducia e responsabilità”. Lo scrive su facebook il premier Giuseppe Conte che aggiunge: “Fino ad oggi la maggior parte dei cittadini è stata al riparo nelle proprie case. Intanto da oggi oltre 4 milioni di italiani torneranno al lavoro, si sposteranno con i mezzi pubblici, molte aziende e fabbriche si rimetteranno in moto. E saranno ben piu’ numerose le occasioni di un possibile contagio, che potremo scongiurare solo grazie a un senso di responsabilita’ ancora maggiore”.
“Come mai prima – aggiunge – il futuro del Paese sarà nelle nostre mani. Serviranno ancora di piu’ collaborazione, senso civico e rispetto delle regole da parte di tutti. Dovremo tenere sempre alta l’asticella dell’attenzione, continuare a mantenere la distanza interpersonale, a indossare la mascherina quando e dove sarà necessario, e a lavarci spesso e con cura le mani. Piu’ saremo scrupolosi nell’osservare le indicazioni di sicurezza e prima potremo riconquistare altri spazi di liberta’. Non sperperiamo quello che abbiamo faticosamente guadagnato in cinquanta giorni. Dovremo tutti insieme cambiare marcia al Paese. Con prudenza, decisi e determinati ad andare avanti ma senza rischiare di fermare il motore. Non c’e’ una ricetta giusta per garantire la ripartenza senza pensare in primo luogo alla salute e alla sicurezza di tutti noi. Sono fiducioso, insieme ce la faremo”.











